Oscar, l'Academy si scusa con gli asiatici

Durante la cerimonia di premiazione degli Oscar, un gruppo di attori e registi si sono sentiti offesi per alcune battute "di poco gusto" verso la popolazione asiatica

Ci scusiamo se qualche aspetto della cerimonia di premiazione degli Oscar possa essere stata in qualche modo offensiva”. Così si sono scusati gli organizzatori della cerimonia degli Oscar, dopo l’accusa di un gruppo di attori e registi di origine asiatica dell’immagine dipinta “a sproposito” della popolazione asiatica, durante gli Academy Awards di quest’anno. E hanno aggiunto: Ci impegneremo a fare del nostro meglio affinché il contenuto delle prossime edizioni sia più sensibile culturalmente.

Dopo l’accusa di una cerimonia “troppo bianca” OscarSoWhite, partita dal comico e presentatore dello spettacolo Chris Rock che ha puntato il dito contro Hollywood per la sua mancanza di diversità e in particolare la mancanza di afro americani nelle 20 nomination, anche la comunità asiatica si è sentita sminuita. Due momenti in particolare hanno urtato la loro sensibilità: il presentatore Rock, durante una scenetta comica ha presentato tre bambini asiatici come i contabili dell’Academy e l’attore inglese Sasha Baron Cohen che, in un altro momento della serata, ha rincarato la dose facendo dei commenti sulle dimensioni dei genitali degli asiatici.

Ang Lee, il regista due volte premio Oscar, l’attore di Star Trek George Takei e più di altre 20 persone hanno condannato le scenette come “di poco gusto” e “offensive”, chiedendo in una lettera che le persone, indipendentemente dalla razza, vengano rappresentate con maggiore dignità. “Dopo la critica OscarSoWhite pensavamo che la Academy avrebbe cercato un modo per sistemare la questione e per questo avrebbe organizzato uno spettacolo esempio di inclusione e rispetto delle diversità. Ci chiediamo - si legge nella lettera - come avrebbero potuto esserlo queste scenette e in che modo l’Academy intende procedere per evitare prossimi episodi di razzismo”.

Tra i firmatari della lettera compaiono anche Sandra Oh (attrice di Grey’s Anatomy), France Nuyen di The Joy Luck Club, documentaristi e produttori, tutti già membri dell’Academy.