Oscura Combo Romana: è arrivato il «coatto wave»

Angela Lonardo

L'anticonformismo è la cifra distintiva dei Bobby Joe Long's Friendship Party, meglio noti come Oscura Combo Romana. Attivi sulla scena musicale da quel che basta per farsi apprezzare e diventare pionieri di un nuovo genere, il cosiddetto coatto-wave, un misto di punk, post-punk, new wave e synth pop, hanno presentato ieri Semo Solo Scemi. Il disco è l'ultimo capitolo di una trilogia (o, come la definiscono loro, «trucilogia») cominciata nel 2016 con Roma Est e proseguita l'anno successivo con Bundytismo/ConcettiSostanzeMeanstream. Fil rouge il racconto del protagonista/narratore, un personaggio poco yuppie e molto coatto che, dopo un mirabolante percorso tra Prenestina e Tiburtina e dopo aver superato i confini di Roma Est, crede di essere una sorta di Lawrence d'Arabia catapultato in una realtà alternativa. Nelle dieci tracce degli Skiantos del III millennio ritroviamo testi deliranti e voglia di non prendersi sul serio. Al gruppo formato da Henry Bowers (voce), Abacab Carcosa (chitarre), Peter Spandau (basso) e Alain Dlindlon (batteria), non interessa seguire uno spartito. Sono surreali e i loro nomi d'arte sono la prima prova.«