Il Papa più pop della storia si conquista già due film

In produzione alcune pellicole sulla vita e la spiritualità di Bergoglio: una del regista argentino Alejandro Agresti e una del tedesco Peschken

Twitta e ritwitta, telefona e scrive ai giornali. Chiede alle masse adoranti se hanno portato l'ombrello, in caso di pioggia, oppure, dopo mezzogiorno, augura loro buon pranzo. Ovvio che Papa Francesco, dopo appena sei mesi d'insediamento in Vaticano, sia già un'icona della cultura pop e un personaggio appetito dallo showbiz: così alla mano e così bravo a comunicare dalle piattaforme mediatiche, rompendo gli schemi curiali e i protocolli angusti, proprio come piace all'uomo della strada.

E mentre Ridley Scott ultima le riprese del suo thriller pontificio, The Vatican, partono le produzioni di due biopic sul primo Pontefice argentino, che per il suo modo di fare giganteggia nel solco delle grandi figure popolari del Sud America, Evita Peròn in testa. Intanto, il regista argentino Alejandro Agresti, che nel 2008 firmò il mélo strappalacrime La casa del lago (con Sandra Bullock e Keanu Reeves), finanziato dalla Warner, è in fase di pre-produzione con il suo Historia de un cura (Storia di un prete).

Nel ruolo di colui che siede sulla cattedra di Pietro troviamo l'intenso Rodrigo de la Serna, 37enne attore argentino, che ha dimostrato talento nel film di Walter Salles I diari della motocicletta (2004), dove incarnava Che Guevara. «Ho in mente qualcosa di più d'una semplice biografia. Voglio mostrare l'interiorità di questa persona singolare, la sua decisione di seguire la propria vocazione e come sia giunto a coniugare fede e ragione, dopo aver studiato 14 anni dai Gesuiti», spiega a Variety Agresti, che nel suo biopic includerà anche la recente visita di Jorge Bergoglio alle bidonvilles di Rio de Janeiro e di Buenos Aires. Né mancherà l'illustrazione delle radici italiane della famiglia Bergoglio.

Girato tra Italia, Argentina e Germania, dove Papa Francesco studiò da ragazzo, questo lungometraggio biografico è già molto atteso. E non solo dai fedeli cattolici, ma anche da quanti si divertiranno a paragonare, tra loro, le varie figure papali, finora portate sul grande e piccolo schermo da Michel Piccoli, Jeremy Irons e John Voight.
Sarà ultimato il 17 dicembre 2014, invece, giusto in tempo per il 78esimo compleanno del Pontefice, Der Freund der Armen (L'amico dei poveri), importante produzione da 25 milioni di dollari, firmata da Christian Peschken, produttore e sceneggiatore tedesco, convertitosi al cattolicesimo. Stando al sito americano National Catholic Register (NCR), si girerà tra Roma e l'Argentina, seguendo il personale percorso di fede dell'ex-arcivescovo di Buenos Aires.

Che Papa Francesco abbia rapidamente guadagnato un'enorme visibilità, si capisce meglio guardando quant'è battuto su Twitter. Con l'hashtag #ReplaceMovieTitleWithPope, che invita a rimpiazzare col nome del Papa i titoli dei film più conosciuti, si scopre che Pulp Fiction di Quentin Tarantino diventa Pope Fiction, mentre circola The Amazing Spider-Pope, con tanto di Francesco in calzamaglia da uomo-ragno. Sesso, bugie e videotape di Steven Soderbergh diventa Sex, Pope andvideotape e la saga di Millennium si trasforma in The Popewith the Dragon Tattoo. Superato a sinistra da Francesco, ora il pontefice iconoclasta di Nanni Moretti, in Habemus Papam, sembra vintage.

Commenti
Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 26/09/2013 - 16:35

Lungometraggio biografico o agiografico? Molto più probabilmente, la seconda di queste: perché, se alla morte del grande Wojtila la folla gridava "Santo subito", Bergoglio è stato canonizzato già da vivo.