Pedro Almodovar: "In collegio c’erano moltissimi abusi, soprattutto tra i bambini più piccoli"

In un’intervista fiume per "Vanity Fair" il regista spagnolo racconta della sua infanzia e del suo lavoro

Una lunga conversazione, di quelle che abbracciano una vita intera. Se però quest’uomo è il regista Pedro Almodòvar allora è più di una vita quella raccontata sulle pagine della rivista "VanityFair".

"Avevo una vocazione molto concreta: volevo fare il regista. E non avevo nessuno che mi facilitasse il percorso. Sapevo che riuscire o meno dipendeva solo da me. Dal disordine mi ha salvato la vocazione". E così Almodòvar racconta sé stesso per parlare del suo ultimo film Dolor y Gloria, in concorso a Cannes, che non a caso è un autobiografia: la storia di un regista anziano (interpretato da Antonio Banderas) che ricorda la sua vita.

Partendo dall'infanzia sopraggiungono i brutti ricordi degli anni trascorsi in seminario: "Fu un'esperienza atroce. C'erano moltissimi abusi soprattutto tra i bambini più piccoli…Sicuramente non volevo diventare prete, ma avrei voluto imparare qualcosa, apprendere, sapere di più sui miei dubbi precoci legati all’esistenza di Dio e al senso della vita. Ma fu un’esperienza atroce. Fecero di me un bambino incolto e ignorante che passava il tempo cantando, con insegnanti del tutto inadeguati al compito. Avevo 10 anni e con i miei coetanei passavo 24 ore al giorno. In camerata, di notte, ci raccontavamo le nostre esperienze. Mi ricordo di almeno venti bambini che vivevano nel collegio ed erano stati molestati. Ci provarono anche con me, ma riuscii sempre a scappare. C’era un prete che in cortile mi dava sempre la mano perché gliela baciassi. Io quella mano non l’ho mai baciata. Fuggivo. Fuggivo sempre e sotto i portici del chiostro, quando ero solo, non camminavo ma correvo. Avevamo paura".

Ha parole dure anche per la responsabilità del Vaticano: "Io non so se il Papa stia attuando una rivoluzione o se non stia facendo niente. Quello che so è che non sta facendo a sufficienza. Non solo contro gli abusi, ma anche con tutto ciò che ha a che fare con la sessualità dei preti. Al Papa non è mai passato per la testa di pensare al fatto che uomini e donne sono esseri umani e hanno desideri che non si possono tagliare come si taglia il ramo di un albero. Sono sicuro che se si concedesse l’addio al celibato, il 90 per cento degli abusi scomparirebbe. E lo stesso vale per il ruolo delle donne che non possono dir messa né dare la comunione. In un momento storico in cui il femminismo rialza la testa, la Chiesa continua a considerare la donna un essere inferiore senza alcun diritto".

Infine ha parole indulgenti anche per la vecchiaia: "Vado verso i 70, non sono ancora vecchio ma ci sono vicino. La vecchiaia è per Philip Roth, uno che la sapeva lunga, non una malattia, ma un massacro".