Piero Pizzi Canella sfonda in Russia

Noto per i quadri che raffigurano lampadari, ora espone all'Hermitage

Rachele Conti

Organizzata da Il Cigno Edizioni, dalla Galleria Mucciaccia e dall'archivio Pizzi Canella si è inaugurata il 19 maggio la mostra dell'artista Piero Pizzi Canella a San Pietroburgo, nelle sale del palazzo d'inverno dell'Hermitage. La mostra, intitolata «Pizzi Cannella. Salon de Musique and Other Pictures» prende il nome da una serie di quadri raffiguranti lampadari dalle forme più eccentriche. La particolarità di queste tele è data dal contrasto che si crea tra la luminosità che emanano e lo sfondo nero dove sono collocate le lumiere, che le fa apparire come un riflesso fuori dal dipinto, sembrando un elemento d'arredo del palazzo. Alcuni di questi quadri sono stati disegnati appositamente per la mostra e traggono ispirazione dai lampadari che adornano le pareti delle sale del museo. Questa è la prima volta che Pizzi Cannella espone in Russia e la personale, che conta trenta dipinti, ne vuole ripercorrere l'evoluzione artistica dai primi anni del XXI secolo a oggi. È suddivisa in due parti: la prima è costituita da sette opere, realizzate tra il 2016-2017, che si ispirano alla città di San Pietroburgo, la seconda presenta tele dalle diverse tecniche pittoriche dove emergono oggetti e simboli tipici dell'artista come: le vedute della città, le mappe del mondo e i vestiti. Seppur soggetti molto semplici, vengono impreziositi dalla mano capace e sensuale di Pizzi Canella che è così in grado di creare altre realtà, come un viaggiatore immaginario che dipinge dal suo studio, rendendo il suo pubblico partecipe di un itinerario tra la sua storia personale e quella del mondo.