Pizzo, il pianista che piace ai VipScoperto a New York da Michael Douglas ha inciso un album con Toquinho e Knopfler

È un talento del pianoforte che da Napoli è andato a cercar fortuna a New York. E l'ha trovata, diventando più famoso in America che dalle nostre parti. Alberto Pizzo suona un crossover di musica classica, jazz e pop (ma anche musiche da film) che, nei locali del Greenwich Village ha fatto breccia nel cuore di Michael Douglas. «Da quando mi ha ascoltato - spiega Pizzo - Douglas mi ha invitato a suonare ai party dei Vip e alle feste benefiche, così mi sono fatto conoscere». Essere al posto giusto al momento giusto e sfruttare al meglio la propria arte (due lauree in Conservatorio e master a Vienna), questo il segreto di Pizzo, che nella Grande Mela ha incontrato anche il venerando maestro del «mood jazz» Daniel Carter («che mi ha fatto scoprire il mondo del jazz») e Henry Williams, rapper della Sugar Hill Gang. Oltre alla tecnica di Pizzo («Quando suono o compongo Chopin, Liszt e Mozart mi danno il primo impulso, ma l'artista più vicino al mio modo di concepire la musica è Keith Jarrett») e alla sua verve compositiva, ciò che colpisce è la sua capacità di coinvolgere personaggi famosi nelle sue operazioni artistiche. Nel 2012, durante un Festival nella Repubblica Dominicana, ha incontrato Fabrizio Sotti (chitarrista jazz che ha lavorato con gente come Jennifer Lopez e Zucchero) che ha deciso di produrre il suo nuovo album On the Way, disco colorito e multietnico ricco di star internazionali. «A Napoli, dopo un suo concerto, ho coinvolto Toquinho con cui ho inciso Bachianinha, un classico brasiliano che unisce latin jazz e un tocco di Bach e che mi ha dato lo spunto per registrare Chopininha. Al Rovello Festival ho incontrato David Knopfler che mi ha invitato a Londra per creare una canzone in stile Dire Straits insieme. Mino Cinelu, ex percussionista di Miles Davis, viene dal giro newyorkese». E poi c'è Renzo Arbore a dare un tocco di napoletanità. Insomma si sta facendo largo Alberto Pizzo, che è l'unico italiano ad aver suonato al Jazz Festival di New York in giugno, e che presto suonerà con Bacalov a Salerno e andrà in tournée con Toquinho.