Quando l'arte premia la disabilità

«La disabilità sta solo negli occhi di chi guarda» Comunicare è da sempre la cosa più naturale e istintiva ma nel corso dei secoli qualcuno ha posto dei paletti sui metodi da utilizzare. Solo gli audaci riescono ad abbatterli consentendo al mondo di andare oltre! Negli ultimi anni il mondo si è evoluto così rapidamente da non rendercene conto! Quando ho avuto l'incidente, nel 2005, i disabili erano ancora visti come i «poverini». La voglia di sperimentare mi ha spinta ad andare oltre, a mettermi alla prova. Ho affrontato sfide così grandi che io stessa non credevo possibile superare. In questi anni ho cercato di presentare la disabilità agli occhi della gente con normalità. Grazie ad una giusta dose di curiosità e al mio grande amore per la vita sono passata dalla pista di atletica, agli eventi in piazza, alla scrittura e poi alla Tv. Ho ballato sui tacchi vincendo una gara dove le gambe sono protagoniste, ho condotto La Domenica Sportiva indossando la cosa più bella che ho scoperto di possedere: non parlo delle mie gambe di Swarovski ma del sorriso! Ora debutto da attrice sui palcoscenici teatrali. Chi l'avrebbe mai detto che l'arte avrebbe preso a braccetto la disabilità per portarla alla gente!