Quando l'hard rock incontra el milanes

Gli Ul Mik Longobardeath suonano musica dura e in dialetto meneghino

Il loro grido di battaglia è: «Metall' pesant' in dialett' milanes'», e si rifanno agli AC/DC e ai Motorhead (di cui fanno una cover di Ace of Spades, che diventa Ass' de picch'). Conosciuti nella provincia di Milano, gli Ul Mik Longobardeath offrono una miscela musicale che propone brani inediti e rielaborazioni di canzoni della tradizione meneghina; il tutto in rigoroso stile hard rock (con contaminazioni trash punk e traditional folk). Così, durante i loro concerti dalle sonorità distorte, è possibile ascoltare le classiche Mariuccia o le cover di Walter Valdi, richiami nostalgici della tradizione popolare e delle atmosfere, sature di risate, tipiche delle vecchie osterie.

«Amo la mia terra, la sua storia, tento di avvicinare la gente alle nostre radici - dice Ul Mik, frontman della band -; quando ho iniziato, nel '93, mi dicevano che il dialetto era cosa da bifolchi. Ora vedo che tutti fanno a gara per ricondurre la loro musica alla tradizione». E sul momento di crisi che sta attraversando il nostro mercato musicale afferma: «Le etichette, vittime del download selvaggio, non investono più sulle band emergenti e si barricano dietro i mostri sacri in estinzione. Senza promozione i nuovi talenti non riescono ad emergere. Ma noi ci consideriamo lontani dal music business. Siamo una cult band: per pochi ma non per tutti». Come dire che, oltre alle tante band nostrane che tentano la fortuna all'estero (spesso trovandola, come è accaduto ai Lacuna Coil), c'è anche chi parte dal territorio. Oltre a Ul Mik, fondatore e voce del gruppo, la formazione (per rimanere in tono goliardico preferiscono presentarsi con nomi e soprannomi) è composta da Mirko e Vito alle chitarre elettriche, Vince al basso, Ul Giurgin alla batteria e Moreno (percussioni, chitarra acustica e cori).
Cinque dischi pubblicati: Ki l'è dur (2005), trash metal di stampo teutonico; Polenta violenta (2007) e Bonarda bastarda (2008), i due album che meglio incarnano la proposta del gruppo; Ball' de Nadal', disco natalizio del 2011 che ironizza sul consumismo e sugli sperperi delle festività; Calibro rovente (2012), legato alle storie della mala milanese del secolo scorso (il brano Luciano è dedicato all'ex bandito e pittore Luciano Lutring, conosciuto come «Il solista del mitra»). Prossime date live disponibili sul sito: www.longobardeath.it.