Rai, ufficiali le dimissioni L'ex dg Campo Dall'Orto rinuncia alla buonuscita

Il cda della Rai ha preso atto delle dimissioni del dg Antonio Campo Dall'Orto, che rinuncia alla buonuscita

Le dimissioni di Antonio Campo Dall'Orto da direttore generale della Rai sono ufficiali.

Anche se in viale Mazzini si parla di "accordo consensuale per la sua uscita", il cda ha infatti preso atto della decisione irrevocabile del dg, dopo aver esaminato la lettera con il quale Campo Dall'Orto comunicava la sua volontà di cessare anticipatamente il rapporto con la tv pubblica.

Un passaggio formale, ma imprescindibile, che apre la strada alla nomina del sostituto. Dal canto suo Campo Dall'Orto rinuncia alla terza e ultima delle annualità previste dal contratto con cui era arrivato in Rai nell'estate del 2015.Nessuna buonuscita, anche se percepirà il tfr, le ferie maturate nel 2107 e gli ulteriori giorni di lavoro che dovrà fare fino alla nomina del nuovo dg e al completamento del passaggio di consegne.

Chiuso questo capitolo, quindi, si lavora per scegliere quanto prima il sostituto, che resterà in carica fino all'estate 2018, quando sarà eletto un nuovo cda. In pole position ci sarebe Paolo Del Brocco, attuale ad di Rai Cinema, in pole position, ma si parla anche di Luciano Flussi, dg di Rai Pubblicità, Mario Orfeo, direttore del Tg1 (che non piacerebbe però alla Vigilanza), Claudio Cappon, segretario generale della Conferenza dell'audiovisivo dei Paesi dell'area mediterranea, Nino Rizzo Nervo, ex giornalista Rai e consigliere di Paolo Gentiloni. Più difficile ipotizzare un rientro in Rai di manager usciti di recente, come Valerio Fiorespino, capo delle Risorse umane fino a pochi mesi fa.

Commenti
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tomari

Gio, 01/06/2017 - 17:38

..rinuncia alla buonuscita...Ecco, l'una cosa buona.

un_infiltrato

Ven, 02/06/2017 - 06:24

In tutti i casi, un comportamento dignitoso, meritevole di plauso. Adesso, sarà interessante verificare con quale degli incapaci in lizza, verrà sostituito.

Popi46

Ven, 02/06/2017 - 06:26

Non ho seguito il balletto sulle nomine RAI, tanto è sempre la solita storia, ma continuo ostinatamente a sperare che prima o poi una qualsiasi direzione si metta in testa di mandare in onda palinsesti guardabili. Basta pacchi,basta cuochi,basta storie strappalacrime! Spero di non morire disperata.