La regina Elisabetta imita gli accenti delle persone che incontra

Nel libro “The other side of the coin: the Queen, the dresser and the wardrobe” la responsabile del guardaroba della regina Elisabetta, Angela Kelly, racconta i 30 anni di lavoro accanto a Sua Maestà e aneddoti inediti sulla vita a Buckingham Palace

La designer di moda Angela Kelly è stata per quasi 30 anni l’assistente personale della regina Elisabetta. Nel 1994 ha iniziato a lavorare a Buckingham Palace e nel 2002 è diventata la sola responsabile del guardaroba di Sua Maestà, oltre che sua prima stilista. Dietro a ogni scelta di stile della sovrana c’è la Kelly, che conosce alla perfezione le regole dell’etichetta reale in fatto di abbigliamento e sa consigliare al meglio Elisabetta in ogni occasione ufficiale. Angela Kelly ha avuto il permesso personale della regina per lavorare a un libro di memorie in cui ci racconta i segreti di moda e di eleganza di una delle donne più famose del mondo. È la prima volta che Sua Maestà concede un tale privilegio a uno dei suoi collaboratori, come ricorda il Telegraph. Lo staff di Buckingham Palace, infatti, è vincolato per contratto al più stretto riserbo su ciò che accade tra le mura del palazzo e non vi sono mai state eccezioni se non per la Kelly.

Il volume della stilista, dal titolo “The other side of the coin: the Queen, the dresser and the wardrobe” sarà corredato da fotografie inedite provenienti dal suo archivio personale e verrà pubblicato dalla Harper Collins il prossimo 29 ottobre (per ora solo in inglese). Buckingham Palace ha definito quest’opera “un libro sui vestiti” ma, in realtà, è molto di più. Tra le sue pagine l’autrice ha fatto rivivere non solo una parte importante di storia della moda, ma anche la narrazione di un’amicizia decennale, che ha oltrepassato i confini di una collaborazione professionale. Il Corriere della Sera riporta alcuni aneddoti rivelati da Angela Kelly. Uno di questi riguarda il talento innato della regina Elisabetta nell’imitare gli accenti delle altre persone. Questo dettaglio, però, non è presente nel libro, ma è stato svelato dalla Kelly in un’intervista al Sun. La stilista, infatti, ha dichiarato: “Ci divertiamo molto insieme, la regina ha un perfido senso dell’umorismo ed è una bravissima imitatrice. Può imitare tutti gli accenti, compreso il mio”.

Il Sun puntualizza che la designer avrebbe stabilito “un rapporto di lavoro straordinariamente stretto con la regina”. Nel libro, comunque, sono presenti altri aneddoti relativi al rapporto tra la regina Elisabetta e Angela Kelly. A quanto pare la loro amicizia, basata sulla fiducia e sul rispetto reciproco, è cresciuta e si è consolidata negli anni, grazie alle tante ore trascorse insieme. Samantha Cohen, segretaria privata della sovrana dal 2011 al 2018 ha confermato questo legame, commentando: “Quando Angela ed Elisabetta II sono insieme, le loro risate risuonano nei corridoi di Buckingham Palace”. Nel 2012 la designer diede alle stampe un altro libro, sempre con il consenso reale, dal titolo “Dressing the Queen: the Jubilee Wardrobe” dedicato agli outfit per la cerimonia del Giubileo di Diamante della regina Elisabetta. In quest’opera Angela Kelly svela la passione nutrita da Sua Maestà per gli ombrelli trasparenti, un vezzo che ha anche un risvolto pratico, ovvero fare in modo che i sudditi possano sempre vedere il volto della loro regina. Perfino durante un acquazzone. La Kelly racconta anche che la sua ex datrice di lavoro ama scegliere il colore degli vestiti in base alle stagioni e l’outfit giallo limone indossato al matrimonio di William e Kate ne sarebbe la prova evidente.

Il Corriere della Sera riferisce altri nuovi retroscena sulla regina Elisabetta, ma non si tratta di questioni legate al libro di Angela Kelly. La prima riguarda la debolezza della sovrana nei confronti del cioccolato. A raccontare questo particolare al magazine Hello! è l’ex chef di palazzo Darren McGrady, il quale confessa: “Ne è assolutamente dipendente e qualunque cosa ci sia sul menu a base di cioccolato, lei la sceglierebbe, ma dev’essere fondente e più scuro è, meglio è, perché non è una grande fan del cioccolato al latte o di quello bianco”. Naturalmente la regina Elisabetta non ha autorizzato questa rivelazione sui suoi gusti personali. Proprio in queste ore, poi, è spuntata un’altra notizia, subito ripresa dal Daily Mail, che ci dice qualcosa in più sulle abitudini della sovrana in questo periodo della sua vita. L’esperta di questioni reali Ingrid Seward ha raccontato al magazine OK! che la principessa Beatrice, prossima al matrimonio con Edoardo Mapelli Mozzi, “avrebbe voluto sposarsi in Italia, in omaggio alle radici del fidanzato, ma non c’è alcuna possibilità che Sua Maestà voli in Europa per le nozze, che quindi dovranno essere celebrate in Inghilterra”. La sovrana, infatti, già da alcuni anni non intraprende più lunghi viaggi. Le nozze saranno celebrate nella cappella di St. George, al Castello di Windsor.

Does The Queen wears the same outfit more than once and what does she do with all her old clothes? Find out the answer below! Her Majesty wears most of her outfits more than once. As you can see above, she has been seen in public in various outfits over and over again. They are worn several times but at different events in front of different audiences (for example, she wouldn’t wear the same outfit to the same annual event twice) and with different brooches. However, she also does a lot of private events which aren't photographed by the press and the outfits are also re-worn for these. The Queen wears each outfit at least 4/5 times and each hat about ten times. She might wear some outfits even more times, depending on how much she likes it. According to reports, to ensure that no outfit appears in public too many times, or in front of the same audience, each is recorded on a spreadsheet with the time and date it was worn. She also has clothes and hats altered and remodelled to make them look different. At some point, they are disassembled and, combined with new fabric, which is very high quality, made into new clothes which she then wears. Her Majesty also often asks her personal dresser to update the decorations on her formal evening gowns rather than making new versions. Her Majesty donates some of her old clothes to her dressers, who are then allowed to either wear it themselves or sell it. If her dresser wishes to sell an item, she is not allowed to disclose information about its former owner. In fact, all labels and any other evidence that might point to The Queen are removed so that no one can trace its origin. Most of the outfits associated with an important event are usually worn once by The Queen and then regularly put on display at special exhibitions at Buckingham Palace.

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