Rinasce (per fortuna) il Napoli Teatro Festival

Tra i numerosi festival che percorrono l'Italia la palma quest'anno va di diritto al Napoli Teatro Festival. Finalmente diretto da un intellettuale come Ruggero Capuccio sempre all'avanguardia per novità di programmazione. Inaugurato con un bellissimo concerto di Franco Battiato e coronato da una nuova edizione dello shakespeariano Giulio Cesare al teatro Bellini, importante per la novità dell'impostazione e l'inedito impegno di tanti giovani attori diretti da Andrea De Rosa. Mentre il clou di questi giorni è stato, sempre al Bellini, l'inedita performance di Licia Maglietta, attrice solitaria e meritatissima ricercatrice che sta dando nuova luce a una scrittrice del calibro di Clotilde Marghieri, ingiustamente trascurata dall'editoria di casa nostra, la quale per la sua bellissima Vita in villa fu accostata a Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese. Opera che l'attrice napoletana ha ricollocato nell'aria che compete alla Marghieri, insistendo in modo particolare sull'amicizia che a lungo la legò al grande critico Bernard Berenson. Titolo dello spettacolo: Amati enigmi. Mentre nel cortile di Palazzo Reale è andato in scena l'adattamento che Alfonso Santagata ha tratto dalle Memorie dalla casa dai morti di Dostoevskij. Ponendo atrocemente l'accento sui campi di prigionia siberiani, il racconto accorato e allucinante del grande scrittore gli costò addirittura l'arresto. Ma più che per il destino personale del grande autore, impersonato dallo stesso Santagata, il plauso va a queste dolenti ombre del passato.

Napoli Teatro Festival. Fino al 10 luglio.