Rita Schillaci strappa la carta d'identità in diretta: "Lo Stato non mi tutela"

Ospite a Domenica Live, l'ex moglie di Totò Schillaci è tornata a parlare dei suoi problemi con la giustizia. Rita Bonaccorso ha ribadito per l'ennesima volta di essere innocente e di non volersi arrendere

"Io non voglio più essere cittadina italiana perché lo Stato non ti tutela in Italia, io sono stata massacrata dalla legge e dalla giustizia. Non è possibile che una cittadina venga massacrata così". Ospite di Barbara D'Urso a Domenica Live, Rita Bonaccorso ha messo in atto l'ennesima protesta in studio. La ex moglie di Totò Schillaci ha strappato in diretta la sua carta d'identità perchè "non voglio più essere cittadina italiana". La donna è tornata a parlare della vicenda giudiziaria che la vede coinvolta da parecchi anni. E ancora una volta ha dichiarato a chiare lettere di essere innocente.

"Non ho casa - continua Rita Bonaccorso - vivo per strada, non ho un lavoro, non mi interessa più nulla, possono fare tutto quello che vogliono di me. Mi hanno marchiata, flagellata, devastata tutta. Non posso lavorare perché devo andare nei tribunali. Non posso più mangiare, mi hanno sequestrato tutti i conti. Qualcuno si deve assumere la responsabilità di questa storia, devono essere guardati tutti i documenti".

La Schillaci è tornata da Barbara D'Urso per parlare dei suoi problemi con la giustizia. Rita Bonaccorso sarebbe stata condannata a pagare i creditori di una gioielliera fallita nel 1994, di cui la donna risulterebbe "socia apparente". Un ruolo che lei ha sempre negato, anche attraverso i suoi legali. A coinvolgerla, afferma, sarebbe stata quella che credeva un'amica, titolare dell’attività, cui aveva fatto da testimonial per un periodo, nel tentativo di darle una mano. Nonostante la ex moglie di Totò Schillaci si sia dichiarata innocente più volte, il tribunale ha messo sotto sequestro la sua abitazione e domani andrà all'asta.

"Mi assumo tutte le responsabilità di quello che sto dicendo - continua -. Il debito iniziale che tiene all’asta questa casa non esiste. Ho la casa all’asta per una cosa illegittima. C’è un processo penale alla Procura di Palermo ma la procura deve ascoltare. Sono state respinte tutte le istanze. Io ho tutti contro. Sto lottando da sola".

"Se la casa viene venduta - conclude Rita Bonaccorso - noi facciamo parte della casa. Chi la compra, compra anche noi (intenso lei e i suoi figli, ndr). Io quella casa non la lascerò mai. Se avessi fatto il debito era giusto pagarlo, potevo farlo prima quando c’era Totò ma io non ho voluto perché voglio che la verità venga a galla. Io sono di parola, entrerò dentro casa, violerò il divieto di entrare in casa, mi farò arrestare".