Roberto Benigni pronto per Sanremo: "Dopo Pinocchio, il Festival è un'altra fiaba"

Ospite a "Che tempo che fa", il comico toscano ha annunciato, a sorpresa (e con la solita ironia), che sarà ospite alla settantesima edizione del Festival

A nove anni di distanza dalla sua ultima apparizione all’Ariston, Roberto Benigni è pronto a tornare nelle vesti di ospite al prossimo Festival di Sanremo. Proprio mentre da giorni si rincorrono le voci sui personaggi femminili che dovrebbero affiancare il direttore artistico Amadeus a Sanremo, l’attore e regista toscano ha spiazzato tutti con le sue parole. L’annuncio, quasi ufficiale, è stato dato dal comico toscano nel corso dell’intervista con Fabio Fazio nel programma domenicale "Che tempo che fa". Roberto Benigni ha confermato, tra la sorpresa generale, che sarà ospite della settantesima edizione del Festival di Sanremo condotta da Amadeus. "Quindi ci vai?", gli ha chiesto stupito Fabio Fazio, servendo la risposta su un piatto d’argento al comico: "Eccome se ci vado!"

Ospite per parlare del suo ultimo lavoro cinematografico, "Pinocchio", il nuovo film di Matteo Garrone di cui è protagonista nel ruolo di Geppetto, Benigni ha svelato: "Il Festival di Sanremo è un'altra fiaba, è una favola. Poi è il settantesimo anniversario, è la festa degli italiani più bella, è veramente una favola! Sarà un Sanremo straordinario!". Con la solita ironia che lo contraddistingue, Roberto Benigni ha giocato con Fabio Fazio: "Sono io che lo preparo, sono la cosa sicura, Amadeus non so se verrà!".

Difficile sapere cosa farà nel corso della sua ospitata l'eclettico 67enne. Troppo presto per dirlo anche perché Benigni è tipo da stupire, anche con fuori programma di sicuro effetto. Del resto tutte le volte che è salito sul palco della kermesse musicale italiana non ha tradito le attese del pubblico in sala e da casa. L'ultima volta che salì sul palco dell'Ariston, nove anni fa, lo fece entrando in sella a un cavallo bianco, per parlare dell'unità dell'Italia e interpretare l'inno italiano. Ma tutti lo ricordano nella gag con Pippo Baudo, nel 2002, quando Benigni travolse letteralmente il presentatore, palpandolo più volte e provando a spettinarlo. In riviera, Benigni è tornato poi nel 2009 quando a condurre era Paolo Bonolis e fu ricordato per il lungo monologo ironico sulla politica italiana, senza risparmiare però la satira su un pezzo di Iva Zanicchi e schierandosi in favore dell’omosessualità. A "Che tempo che fa", Roberto Benigni non si è lasciato sfuggire ulteriori anticipazioni sulla sua partecipazione al prossimo Festival di Sanremo, ma è sicuro che sarà ricordata.

Commenti

acam

Lun, 16/12/2019 - 02:43

su va li a far pingere gli italiani e forse cantare con le sardine bella ciao! ciao ciao

MOSTARDELLIS

Lun, 16/12/2019 - 08:41

Novella Toloni, forse le sfugge chi è Benigni, oltre ad essere sicuramente un discreto attore, è anche un comunista incallito che non ha mai perso occasione per criticare apertamente il popolo di destra. Cosa scommette che approfitterà del palcoscenico di Sanremo per attaccare Salvini e Meloni chiamandola satira? Almeno voi del Giornale potreste fare a meno di santificare certi personaggi

Trinky

Lun, 16/12/2019 - 08:47

Inutile dire che propaganda politica farà......

rudyger

Lun, 16/12/2019 - 09:15

Benigni mi ricorda quel giullare portato da Renzi in America dove faceva le capriole nelle strade di New York. Scena pietosa che ha coperto di ridicolo gli Italiani . Chi ha fatto il suo tempo non fa più ridere. La nuova RAI-TV deve cessare di essere il gerontocomio degli spettacoli da circo. Lo dice uno che ha superato gli 80 anni.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 16/12/2019 - 09:31

L'ultima volta che ascoltai Sanremo furoreggiava 24.000 baci. Ma questa edizione rischia, per tedio e banalità, di superare sè stessa. La partecipazione dell'ipomaniacale guitto toscano l'affosserà definitivamente.

MOSTARDELLIS

Lun, 16/12/2019 - 09:47

Caro rudyger, condivido, ma oltre a cessare di essere il gerontocomio, la RAI deve cessare di essere la cassa di risonanza del PD, ormai tutti i TG hanno superato di gran lunga Telekabul, le ospitate sono tutte di sinistra, certi servizi sull'immigrazione et similia sono tutti di parte. Sono per la privatizzazione della RAI, almeno risparmierei il canone con il quale i contribuenti italiani finanziano le manifestazioni di sinistra.

ghorio

Lun, 16/12/2019 - 09:48

Il festival di Sanremo non mi pare che sia la quintessenza dell'Italia come pensa Benigni assieme alla carta stampata, purtroppo per quest'ultima.

FD06

Lun, 16/12/2019 - 11:06

Non mi sembrano entusiasti di Sanremo Ma forse mi sbaglio .....

rudyger

Lun, 16/12/2019 - 12:24

Caro Sig. Mostardellis, intanto Buon Natale. Come ricorderà una decina di anni fa venne fatti una serie di referendum contro le reti di Berlusconi e per la privatizzazione della RAI. Andò a finire che la stragrande maggioranza votò a favore di Berlusconi mentre si votò per la privatizzazione della RAI. Dopo qualche giorno fu fatta una legge che designava la RAI come servizio pubblico essenziale e signori parlamentari cominciarono a dividersela. !° canale alla DC, 2° canale al PCI , 3° canale Radio Kabul. Possiamo stare tranquilli ora che i tre canali sono già del PD=PCI. Solo una rivoluzione dei cervelli ci salverà !