Un rock avvolgente targato Italia

Esce il disco dei Night Jackal con l'aiuto del fonico di Vasco Rossi

Giulia Cherchi

Un sound caldo e avvolgente, ma allo stesso tempo aggressivo è il marchio di fabbrica dei Night Jackal. Il gruppo, pur ispirandosi alle sonorità alternative-rock americane, non è altro che un'azzeccata miscela di talento italiano - i componenti provengono da Calabria, Friuli, Abruzzo, Marche e Lombardia - nato artisticamente a Milano e esploso sul web con un album omonimo, e autoprodotto, che ha venduto più di 3mila copie tra Inghilterra e USA. Fonte d'ispirazione nella composizione dei loro brani sono le esperienze personali -in primo piano le storie d'amore consumate-, quelle che si trascinano emozioni indelebili nel cuore della cantante (autrice dei testi), e i tanti artisti che hanno inciso nella loro formazione musicale (dai Kings of Leon ai Pearl Jam). Undici brani orecchiabili dal carattere energico, per un disco che si apre con gli accordi semplici di Fall to Rise -dedicato a chi impara dalle sconfitte e si sa rialzare più forte- per esplodere nell'incalzare della batteria e della grintosa voce di Miriam Pittoni; si passa poi alle atmosfere più malinconiche di Closer, ballad che parla di rimpianto, fino alla serie di sentimenti inespressi celebrati persino da sonorità ammiccanti al pop e al funky , come avviene in White Shirt. Lo stile del gruppo risulta così ricco di sfumature elettriche e chitarre forti che si mescolano in maniera omogenea alle individualità musicali di ogni componente. Tante le collaborazioni famose: con il fonico di Vasco, l'arrangiatore della Pausini (Antonio Galbiati) e con il produttore Roberto Manfredi, tutti accomunati da una certezza: i Night Jackal ce la faranno.