Sanremo, Baglioni: "Torna Fiorello? Per i soldi parli con Orfeo"

Claudio Baglioni si gode il successo di pubblico di questo Sanremo 2018. Di fatto il suo Festival è da record. Tre serate, tre successi. E ora guarda alla finale

Claudio Baglioni si gode il successo di pubblico di questo Sanremo 2018. Di fatto il suo Festival è da record. Tre serate, tre successi. E così il "ragazzo di Centocelle" c'ha preso gusto e prova a piazzare il colpo in vista della finalissima di sabato. Baglioni pensa ancora a Fiorello e lo vorrebbe sul palco anche sabato. E proprio sull'ipotesi di un ritorno dello showman, il conduttore ha affermato: "Fiorello non è pervenuto, ma sapete che... comunque non credo perché ha la radio, o forse no? Ma lui ha sempre il problema di mettersi d'accordo sui soldi con Orfeo, quello non dipende da noi".

Sulla ricetta per il successo di queste tre serate, Baglioni non ha dubbi e graffia: "Mi fa piacere questo successo di ascolti perché ritengo che facciamo una televisione anche antica per certi versi e anche un po’ ambiziosa. Siamo abituati all’idea che la tv debba ospitare il medio e la mediocrità, io invece penso che la televisione come tutte le forme di arte alta e popolare debba sempre scremare e setacciare tutto il meglio che c’è". Parole che sottolineano il lavoro che c'è dietro una serata di show come quelle che vanno in onda da Sanremo. Questa sera spazio alla gara dei big, si esibiranno tutti e venti, che duetteranno con cantanti e attori. L'attesa comunque resta per sabato: arriverà Laura Pausini.

Commenti

il sorpasso

Ven, 09/02/2018 - 16:13

Non amo il festival ma quest'anno è finora stato serio senza sbavature e senza politica (rossa naturalmente). Avanti così e buon lavgoro a tutti e tre.

Daniele Sanson

Ven, 09/02/2018 - 16:20

Sono rimasto piacevolmente stupito e sorpreso per la velocitá di giudizio nel risolvere una controversia inerente il pezzo di Meta Moro , non só se chi ha preso la decisione sia stata una o piú persone ma nei farei il /i prossimo ministro della giustizia italiana . DaniSan

ulissedibartolomei

Ven, 09/02/2018 - 16:33

Non è la chiasa a non avere futuro, ma il cristianesimo! La religione è l'unico ambito culturale strutturato, a non aver goduto di approcci revisionistici sui criteri divenenti di culto. Ad oggi ognuno può crearsi un culto e abbindolare moltitudini. Il Cristo, il solo "filosofo" mistico di cui abbiamo tracce storiche, verrà obliato nel baillame escatologico che si addensa sempre più, e la Chiesa cattolica si sta rivelando l'ostacolo peggiore a una religione "sostenibile", ovvero utile, poiché in grado di ricattare la società a farsi accettare cosi come è.