Sanremo inciampa sul voto: ora indaga la polizia postale

Era atteso sul palco dell'Ariston anche il giovane Guglielmo Scilla per promuovere una fiction di Rai1, ma ha posticipato la sua partecipazione alla finale

Arriva al giro di boa la 66esima edizione del festival di Sanremo. Dopo il benvenuto alla terza serata del kermesse canora, Carlo Conti dà subito inizio alla sfida delle Nuove proposte: Miele contro Francesco Gabbani. La ragazza è data come vincitrice ma nel corso della serata una nuova votazione in sala stampa ribalterà il risultato. Subito dopo tocca a Mahmood e Michael Leonardi. La votazione per le due sfide delle Nuove Proposte avverrà con sistema misto del pubblico (tramite televoto) e della giuria della sala stampa del Festival. A vincere la seconda sfida tra i giovani è Mahmood.

Dopo la sfida fra le Nuove Proposte, la serata si apre con l'esibizione dell'attore belga Marc Hollogne. L'artista mescola sul palcoscenico teatro e cinema con una performance molto particolare durante la quale entra ed esce da uno schermo con il suo personaggio Marciel.

Si entra nel vivo della sfida con la prima big in gara. Noemi propone la cover di "Dedicato" di Loredana Bertè. Carlo Conti a questo punto chiama i Gabriel Garko e Magdalina Ghenea che spuntano dalla platea con le note di "La coppia più bella del mondo" di Adriano Celentano.

Il valletto ne approfitta per rifilare una stoccata al pubblico: "Ringrazio Carlo per l'opportunità di avermi fatto fare il co-conduttore, così magari da oggi mi apprezzerete un po' di più come attore". Dopo l'esibizione dei Dear Jack, Garko torna sul palco per leggere un commento che arriva dai social da parte di uno spettatore: "Garko è più spigliato, mi ricorda un pioppo che avevo in giardino".

Tra le risate, entrano in scena gli Zero Assoluto con una particolare conver di Goldrake.

Intanto è arrivata la conferma che durante la votazione nella prima sfida fra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo di questa sera in sala stampa si sono verificati dei problemi tecnici. Per questo la direzione di Rai1 in accordo con gli autori del Festival ha deciso di ripetere il voto in sala stampa, che valeva il 50%. Si attendono i risultati.

Sul palco dell'Ariston come ultimi concorrenti in gara per il primo gruppo di cover per i Big ci sono Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con "Amore senza fine" di Pino Daniele. Questa sera tutti e due hanno deciso di indossare per l'esibizione al Festival di Sanremo accessori arcobaleno in sostegno alla legge per i diritti civili.

Stasera Virginia Raffaele diventa un'icona della moda per la terza serata del Festival di Sanremo: la stilista Donatella Versace. Una trasformazione incredibile e una somiglianza eccezionale. Di nuovo un'interpretazione fortunata per la Raffaele che scherza sull'abbronzatura di Carlo Conti: "Bello il tuo look. È total black?". A fine esibizione le si stacca un orecchio posticcio: "Nooo - la reazione - ho fatto il tagliando a dicembre".

Inzia la seconda manche dei Big in gara. Patty Pravo porta il suo brano "Tutt'al più", del 1970. Insieme a lei, sul palco, il rapper Fred De Palma. L'artista veneta, che indossa un lungo abito di velluto nero, ha un'acconciatura particolare, con una sorta di frangia cotonata sulla sommità della testa.

"A mano a mano" è il brano del 1978 di Riccardo Cocciante scelto da Alessio Bernabei. Insieme all'ex cantante dei Dear Jack sul palco ci sono anche Benji & Fede: tutti e tre portano i nastri arcobaleno che simboleggiano il favore alle unioni civili.

Gabriel Garko, un po' fuori tempo, annuncia che la canzone scelta da Dolcenera è "Amore disperato" di Nada. La cantante fa il suo ingresso sul palco con un abito lungo, bianco, quasi da sposa: in mano, una serie di nastri arcobaleno che simboleggiano il sostegno alle unioni civili. E ripropone una versione dance del celebre brano del 1983.

Donatella Versace alias Virginia Raffaele presenta il quarto artista del secondo gruppo: si tratta di Clementino, che si esibisce con il celebre brano "Don Raffaè" di Fabrizio De Andrè. Sul suo cappello, nastri multicolore, che testimoniano il sostegno del cantante per le unioni civili. È lui a vincere insieme a Noemi le prime due manche.

Si arriva al momento clou: la reunion sul palco dell'Ariston del più longevo gruppo musicale italiano, i Pooh. In occasione del cinquantennale dalla sua formazione, la band vede di nuovo insieme la formazione iniziale con Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D'Orazio, Red Canzian e Riccardo Fogli che torna con i Pooh dopo 43 anni. "Ho accettato subito l'invito dei fratelli: con loro farò un viaggio fino al 31 dicembre di quest'anno", spiega Fogli a Carlo Conti.

Molti concerti, infatti, quasi tutti sold out, sono previsti nel 2016 per la band. Dopo il 31 dicembre, spiega Roby Facchinetti, "ognuno riprenderà la sua strada. Di certo, però, non abbandoneremo mai la musica".

I Pooh sono la band dei record: 50 anni di carriera, oltre 3.000 concerti, una presenza di hit in classifica ineguagliabile. Il segreto di questa longevità viene spiegato ancora da Facchinetti: "Ogni anno dicevamo: che facciamo? E la risposta era semplice: andiamo avanti". E questo per mezzo secolo. In attesa dei concerti in tutta italia, a marzo su Raiuno è previsto un evento speciale dedicato alla band.

Completamente vestiti anni Settanta, Elio e le storie tese portano sul palco dell'Ariston il brano "Quinto ripensamento", una versione italiana della "Fifth of Beethoven". Alla pianola, Rocco Tanica, che conduce anche la rassegna stampa del Festival.

Arisa, in miniabito di paillettes, presenta il brano "Cuore", grande successo di Rita Pavone del 1963. Al polso, un braccialetto di nastrini variopinti. È il turno di Rocco Hunt, nella serata cover del Festival di Sanremo, propone "Tu vuò fa l'americano", successo di Renato Carosone del 1956. A un certo punto, dalla tasca, anche Hunt, come molti suoi predecessori, tira fuori una coccarda di nastri arcobaleno a sostegno delle unioni civili.

Francesca Michielin sceglie "Il mio canto libero", celebre brano di Lucio Battisti del 1972, completamente riarrangiato. Alla fine della splendida esibizione per lei un'ovazione del pubblico. Al polso della cantante, un braccialetto formato da nastrini colorati. A vincere la terza manche è il giovane Rocco Hunt.

Il quarto gruppo di canzoni della serata del Festival dedicata alle cover si apre con Neffa che canta "'O Sarracino", brano di Renato Carosone del 1958. Insieme a lui, sul palco, i Bluebeaters. I musicisti hanno la coccarda arcobaleno a sostegno delle unioni civili.

Valerio Scanu siede al pianoforte per esibirsi con la cover "Io vivrò (senza te) di Lucio Battisti, mentre dopo di lui Irene Fornaciari canta "Se perdo anche te" di Gianni Morandi.

Ultimi ad esibirsi nel terzo gruppo nella serata delle cover sono i Bluvertigo con la "Lontananza" di Modugno-Bonaccorti, del 1970. Una versione riarrangiata fra il rock e il jazz per il grande successo di Domenico Modugno.

Arriva sul palco dell'Ariston Nicole Orlando, l'atleta olimpionica con la sindrome di down presentata giustamente come eroina dello sport nostrano. La giovane, cinque volte campionessa olimpionica, sarà tra i concorrenti di Ballando con le stelle a partire dal prossimo 20 febbraio.

Lorenzo Fragola apre l'ultima quartina della serata. Propone "La Donna Cannone" di Francesco De Gregori, con un'esecuzione molto precisa e fedele alla versione originale. Continuano le cover in napoletano: Enrico Ruggeri propone "'A canzuncella".

Una Donatella Versace con il look al contrario (ha abbottonato la giacca con l'apertura sulla schiena) introduce Annalisa che canta "America" di Gianna Nannini. E dopo, gli Stadio con "La sera dei miracoli".

Intanto, mentre sul palco ci sono due finti cuochi, arriva la notizia che Miele ha chiesto di essere riammessa in finale come quinto concorrente. La cantante, accompagnata dal discografico, ha incontrato la direzione di Rai1 per chiedere chiarimenti: le è stato spiegato che il numero dei voti in sala stampa era risultato fortemente ridotto rispetto all’abituale media. L’eventuale riammissione di Miele sarà decisa domattina dalla direzione di Rai1 e dalla direzione artistica. Sui problemi tecnici che hanno falsato la prima votazione sono in corso verifiche da parte della polizia postale.

È il momento dell'ospite internazionale. Sul palco, Hozier canta "Take me to church". Tra cover, l'emozione per i Pooh e il caos per la votazione delle Nuove Proposte si chiude la terza serata del festival.

A vincere la serata delle cover sono gli Stadio con "La sera dei miracoli" che viene riproposta in chiusura di puntata.

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Commenti

yulbrynner

Gio, 11/02/2016 - 21:39

hozier??? e chi lo conosce? meglio il grande burt Reynolds eheh

yulbrynner

Gio, 11/02/2016 - 21:41

hozier??? e chi e'?? mahh meglio il grande burt Reynolds

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do-ut-des

Gio, 11/02/2016 - 22:48

ormai se leggo Miele dico Mile, come l'elettrodomestico.

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RinaD.B

Gio, 11/02/2016 - 23:20

Quanto manca alla fine di questo dispendioso baraccone? Don Matteo costa molto meno, e fa gli stessi ascolti. A gennaio la prima puntata ha fatto oltre 9 milioni e mezzo, e non ha avuto tutta la pubblicità e la mobilitazione che c'è stata x il festival. Considerando lo spazio che Sanremo occupa su tv e giornali, dovrebbe fare 30 milioni di ascolto, altro che 10. Cmq spero finisca presto, e che sia reso pubblico il costo di questa marketta pro-gay. A iniziare dai compensi degli ospiti!

Ritratto di hernando45

hernando45

Gio, 11/02/2016 - 23:21

Della REUNION dei POOH sono contentissimo, di tutto il resto NON ME NE FREGA UN CASSO!!! Pax vobiscum.

tazio63

Ven, 12/02/2016 - 07:10

solito festival- cagata condotto da conti pagato 500.000? vergognoso e ci sono italiani che non hanno neanche da mangiare....

semprecontrario

Ven, 12/02/2016 - 09:04

ma come sono carini tutto con il braccialetto variopinto

adalberto49

Ven, 12/02/2016 - 10:55

Rina DB concordo pienamente conte!è ora di finirla con questo festival che ormai è diventato il festival del pensiero unico!l'anno scorso è stata messa alla gogna un famiglia numerosa,quest'anno esternazioni filOGAY e pessime canzoni

giosafat

Ven, 12/02/2016 - 10:58

Il festival...se lo conosci lo eviti. Un pò di sano zapping....e via!

pastiglia

Ven, 12/02/2016 - 11:29

Più che il festival della canzone è il gay pride.

Ritratto di RinaD.B

RinaD.B

Ven, 12/02/2016 - 11:37

@Adalberto: fortunatamente siamo in tanti a pensarla così. Ma poi vogliamo parlare dell'ipocrisia dei cantanti? Ruggeri, noto a tutti come uno di destra, "improvvisamente" si scopre filo-gay... Ci dev'essere un giro di soldi spaventoso dietro, perché una mobilitazione così non si era mai vista! Avessero messo lo stesso impegno per aiutare esodati, disoccupati etc.. a quest'ora l'Italia sarebbe il Paradiso terrestre. Che poi non so quanto paghi tutto ciò... Sono nel commercio, e le persone con cui parlo, non ne possono veramente più! Se prima erano indifferenti alla causa gay, ora sono contrarie, perché infastidite da questa propaganda.

colian

Ven, 12/02/2016 - 11:50

I Pooh non sono "il più longevo gruppo musicale italiano" semmai sono il secondo, dopo i NOMADI, che infatti hanno festeggiato il loro cinquantenario nel 2013.

Mizar00

Ven, 12/02/2016 - 11:57

Ma qual è esattamente il messaggio di tutti quegli straccetti colorati ? Che puoi essere omosessuale? Perchè, in Italia lo vieta qualcuno ?? Pagliacci, incapaci di pensiero indipendente.

UNITALIANOINUSA

Ven, 12/02/2016 - 12:08

Italia provincialotta che si eccita per quattro canzonette... italiano in usa

guardiano

Ven, 12/02/2016 - 12:51

Ma come sono coreografici gli schiavetti del politicamente scorretto con i loro straccetti arcobaleno, in una dittatura del politicamente demente è una vergogna che la tv pubblica pagata dai cittadini si prostituisca in una propaganda di parte mentre si discute la legge in parlamento, neanche nelle dittature più feroci sono arrivate a tanto, per quanto mi riguarda seguirò le vie più opportune per non pagare più il canone.