Gli scattano una foto, Bob Dylan si infuria: "Posso cantare?"

È successo durante un concerto a Vienna: il menestrello di Duluth ha smesso di cantare “Blowin’ in the Wind” per rimproverare il pubblico

Bob Dylan pretende la massima attenzione dal pubblico durante le sue esibizioni dal vivo. Succede così che scattargli una foto, lui ossessionato dalla “no photo policy”, diventi un problema. È successo durante il concerto che ha tenuto a Vienna martedì 16 aprile: il menestrello di Duluth ha smesso di cantare “Blowin’ in the Wind” dopo appena una strofa per rimproverare alcuni spettatori che armeggiavano tra tablet e smartphone.

Come riportato da Stereogum, Dylan ha interrotto lo show non appena la sua band aveva attaccato il classico del 1962. “Take pictures or don’t take pictures. We can either play or we can pose. Okay?”, ovvero “Fare foto o non fare foto? Possiamo suonare oppure metterci in posa. Ok?”: questo ha detto arrabbiato ai suoi fan. Già di per sé un piccolo evento, visto e considerato che Mr. Zimmerman non rivolge mai la parola al pubblico.

Bob Dylan rimprovera i fan: basta fare foto

L’episodio non è stato l’unico nel corso della movimentata serata viennese. Poco prima, infatti, Bob Dylan si era risentito per la violazione della sua politica “no photo” e aveva farfugliato qualcosa di incomprensibile al microfono. Non solo: irritato dalla situazione, ha fatto un passo indietro sul palco finendo per inciampare sopra un monitor e quasi finire in terra.

Il cantante premio Nobel per la letteratura ha ripreso a suonare soltanto quando il pubblico ha messo da parte i cellulari e le macchine fotografiche. Dopo l’episodio, Dylan ha eseguito un altro brano: una versione troncata di “It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry”. Ci ha pensato la sua band a portare a termine il concerto con una versione strumentale di “Just Like Tom Thumb’s Blues”, dall’immortale “Highway 61 Revisited”. Il siparietto è stato catturato in un video e postato su Instagram dall’account ufficiale di Stereogum.