Sessant'anni senza James Dean. Il mito dell'eterno ribelle

Il 30 settembre del 1955 sulla strada verso Salinas in California si spense James Jimmy Dean, uno degli attori più promettenti della sua generazione

Sognava di essere il nuovo Marlon Brando, ma diventò James Dean. Per sempre ribelle, per sempre mito, l'astro nascente del cinema americano si spense il 30 settembre del 1955 per un incidente d'auto con la sua Porsche 550 Spyder. La "Little Bastard", come la chiamava Dean, si scontrò con la Ford di Donald Turnupseed, 23 anni, mentre Jimmy si stava recando a Salinas in California per una corsa automobilistica. A nulla era valso l'avvertimento dell'agente di polizia che l'aveva fermato qualche ora prima.

James se ne andò come uno dei tanti "ribelli senza causa" del film che lo lanciò, Gioventù bruciata, forse il suo film più famoso. Nella pellicola diretta da Nicholas Ray, Dean mise in scena il malessere di una generazione. Divenne il ribelle, il non conformista, arrivò a incarnare il "senso" di una generazione quasi perduta.

Voleva essere come il suo mito, Marlon Brando e proprio per questo studiò all'Actors Studio il metodo Metodo Stanislavskij, ma soprattutto fece di tutto per lavorare con Elia Kazan, già autore di film memorabili come Un tram che si chiama desiderio e Fronte del Porto. Dean, che arrivava da una comparsata nel film di Jerry Lewis, Attente ai marinai, venne scritturato per il suo primo ruolo importante e lavorò con Kazan a La Valle dell'Eden sotto la supervisione di John Steinbeck, che non esitò a definirlo "sfacciato".

L'ultimo grande ruolo fu ne Il Gigante affresco del Texas petrolifero. Nella pellicola uscita nelle sale dopo la sua morte, Jimmy lavorò accanto a mostri sacri del cinema come Rock Hudson e Elizabeth Taylor. Ottenne due candidature ai premi Oscar, nel 1956 e 1957 entrambi con candidatura postuma.

Ebbe anche una turbolenta vita privata. Perse la madre all'età di nove anni e il padre lo mandò a vivere con i parenti in California. Questa separazione lo segno profondamente tanto da spingerlo a mettere in scena il suo disagio interiore in Gioventù bruciata dove trovò nel regista quasi una figura paterna. Memorabile anche la sua storia d'amore con Anna Maria Pierangeli, attrice italiana. La famiglia di lei si oppose al matrimonio tra i due, e la costrinsero a lasciare il giovane attore. Diversi amici di Dean avrebbero detto qualche anno dopo che per Jimmy la Pierangeli era stata il suo unico grande amore.