«Sky cancella Alice e Leonardo Ma non riuscirà a spegnerli»

Dal primo gennaio i canali Alice, Leonardo e Marcopolo non saranno più visibili sul satellite di Sky, ma migreranno sul digitale terrestre (i primi due ai numeri 211 e 222), e sulla piattaforma satellitare TivùSat. È questa la conclusione, per gli spettatori, della vertenza che si è scatenata tra Sky e l'azienda Lt, proprietaria dei canali ex Sitcom. In sostanza, da una parte la Tv di Murdoch ha deciso di non rinnovare il contratto (per non avere più canali che trattano gli stessi argomenti, dice l'azienda), dall'altra l'editrice contesta le modalità che le avrebbero impedito di trovare un'alternativa valida. Il tutto si è tradotto in un ricorso in tribunale da parte di Lt, che però è stato respinto, ma la vertenza giudiziaria non si ferma qui. Nelle prime fasi della trattativa, Sky aveva proposto di diminuire da due a tre i canali in onda e di tagliare l'accordo economico da 12 a 7 milioni. Proposte respinte da Lt, che ora si ritrova con un budget a zero, e deve affrontare il mercato del digitale terrestre free contando solo su introiti pubblicitari.
Valter La Tona, responsabile della Lt, ha dapprima avviato una campagna polemica contro Sky: «Che fai mi cacci?», sulla falsariga della lite Fini-Berlusconi. E ora promuove i passaggi sulle altre piattaforme.
«Quello che contestiamo a Sky non è tanto la libera decisione di un'azienda di scegliere cosa trasmettere ma il fatto che hanno fatto di tutto per impedirci di trovare alternative: volevano eliminarci dal panorama tv in modo che non facessimo concorrenza alle loro che trattano gli stessi argomenti. Per questo hanno tergiversato fino all'ultimo, rinviando gli incontri».
Sky ribatte che si tratta di normali tempi di trattativa e che siete comunque riusciti a migrare sul digitale.
«Ci siamo riusciti in una corsa contro il tempo nelle ultime settimane (il contratto con Sky scade il 31 dicembre), e comunque senza possibilità di avere canali nuovi ma utilizzando quelli che già abbiamo grazie a degli accorpamenti, Alice con Arturo, Nuvolari con Sport 3, mentre Marcopolo sarà visibile solo su TivùSat».
Cosa comporta tutto questo per la vostra azienda?
«Riduzione della produzione e rimodulazione del piano industriale, con riduzione del personale che ora ammonta a 150 persone. Noi comunque puntiamo a restare sul mercato, i nostri brand sono forti, tanto che su Sky abbiamo sempre superato gli obiettivi di ascolto. Non riusciranno a spegnerci».