La Spider Duetto, laureata dal cinema l'italiana più amata dagli americani

Guidata alla fama da Dustin Hoffman, è la Spider per eccellenza dopo la Giulietta. I giovani ne fecero il simbolo della Dolce vita. Pensare che a chiamarla così fu un anonimo bresciano che vinse un concorso lanciato dall'Alfa Romeo

É ancora adesso l'auto italiana più famosa d'America, con il suo frontale e la coda arrotondati, le fiancate convesse e la sua aria inequivocabilmente europea. La Duetto, ovvero l'Alfa Romeo 1600, è ancora oggi la spider per eccellenza dopo la Giulietta. Veloce nel vivere e nell'imporsi: debuttò nel 1966 al Salone di Ginevra, si imbarcò subito per l'America a bordo di un altra primadonna italiana, la nave Raffaello, delle tre auto imbarcate Hollywood scelse quella rossa per consegnarla l'anno dopo alla mitologia del cinema.

L'auto de «Il Laureato», di Dustin Hoffman, di Mrs. Robinson e dei sottofondi di Simon&Garfunkel. Nell'immaginario dei giovani americani anni Sessanta la Duetto grigio metallizzata o rossa divenne simbolo della dolce vita, edonismo allo stato puro, immagine di giovani professionisti dal gusto impeccabile, ribellione elegante alla controcultura hippy che guidava sgangherati furgoni Volkswagen. L'aveva disegnata Pininfarina e chiamata Duetto un bresciano, Guidobaldo Trionfi: partecipò al concorso lanciato dall'Alfa Romeo per dare un nome alla nuova macchina, tra migliaia piacque la sua proposta, per premiarlo gliene regalarono una. Come una vera diva non si fermò al «Laureato». Recitò, a modo suo, ne «Il compromesso» di Elia Kazan con Kirk Douglas e Faye Dunaway; in «Domicile conjugal» di Francois Truffault: in «Poliziotto o canaglia» con Jean Paul Belmondo e Marie Laforet, ma anche in tv dal «Commissario Derrick» a «Romanzo criminale».

Oggi la Duetto è venerata come quasi cinquant'anni fa, amata perchè simbolo di un'epoca di belle speranze e di sognati cambiamenti, venduta come «antique», cioè pezzo d'antiquariato di valore. Club di collezionisti e amanti esistono in ogni strada degli Stati Uniti. L'originale Spider 1600 guidata da Hoffman fu acquistata invece da una società di corse automobilistiche nei primi anni Settanta, e modificata diventò auto da corsa infilando gare su gare sui circuiti della costa occidentale. Non aveva mai perso neanche lì la voglia di arrivare.