Spray al peperoncino al concerto di Salmo: live interrotto per soccorrere i fan

Il rapper sardo ha denunciato l'uso dello spray, che portò alla tragedia di Corinaldo, durante il suo ultimo concerto live al Beach Arena di Sabbiadoro e si è sfogato sui social contro chi lo ha utilizzato per creare il panico

Ancora spray al peperoncino durante un concerto. L'episodio è avvenuto lunedì sera durante lo spettacolo live del rapper e produttore discografico Salmo a Lignano Sabbiadoro. Mentre il rapper si stava esibendo sul palco della Beach Arena, qualcuno ha spruzzato spray urticante (presumibilmente spray al peperoncino) sulla folla, in almeno due diverse occasioni. Salmo in un primo momento ha invitato le persone presenti alla calma poi è stato costretto a interrompere lo show per alcuni minuti.

Il secondo episodio di utilizzo dello spray ha infatti colpito alcune persone tra il pubblico provocando irritazione e difficoltà respiratorie. Per questo Salmo è stato costretto a interrompere il concerto per consentire alle persone colpite dalla sostanza urticante di essere soccorse e condotte al Pronto Soccorso. Si è reso necessario, però, anche l'intervento del personale di sicurezza e delle forze dell'ordine per placare una rissa scoppiata per la presunta identificazione del responsabile del grave episodio. Un linciaggio vero e proprio evitato dallo stesso rapper che da palco ha rassicurato il pubblico presente all'evento per evitare che si scatenasse il panico e accadesse una tragedia simile a quella di Corinaldo, dove morirono sei persone.

L'utilizzo di spray urticanti durante eventi musicale sta diventando una pericolosa abitudine. Per questo Salmo ha voluto dire la sua a distanza di qualche ore dall'episodio sul suo profilo Instagram: "Stasera al concerto di Lignano hanno spruzzato per due volte lo spray al peperoncino. Nonostante la tragedia di Corinaldo continuate a fare i deficienti. Il live era all'aperto per fortuna il peperoncino è svanito in pochi secondi senza creare troppi danni".

Intanto la Questura di Udine sta cercando di individuare l'uomo responsabile dell'atto che, secondo la testimonianza di alcuni ragazzini presenti al concerto, avrebbe utilizzato lo spray per fuggire dopo il furto di una collana. "Chi ha registrato dei video nei momenti che precedono e seguono l'utilizzo dello spray urticante si faccia avanti e li consegni alla polizia", ha chiesto la Polizia locale attraverso il giornale il Gazzettino.

Una dozzina di persone al pronto soccorso per irritazioni e intossicazione, una collanina strappata a un ragazzo di Padova che sporgerà denuncia e rinvenuta, infine, la bomboletta al peperoncino con la quale è stato spruzzato lo spray urticante. Questo è il bilancio del concerto di Salmo di ieri. Un particolare: la bomboletta per non essere individuata era stata mascherata. Aveva infatti applicato un adesivo che indicava il deodorante "Nivea". La Questura sottolinea la pronta reazione del cantante, che ha subito interrotto il concerto per il tempo necessario a soccorrere e tranquillizzare il pubblico evitando che la situazione degenerasse. Subito è scattato il dispositivo di sicurezza: i sanitari, le forze di polizia e gli addetti alla vigilanza del servizio hanno agito in maniera coordinata ed efficace per soccorrere le persone intossicate dallo spray. Sette finiti al pronto soccorso, sei a Lignano e uno in ospedale a Latisana per sintomi di irritazione agli occhi, bruciore alla pelle e tosse. Poi sono stati subito dimessi.

Commenti

cgf

Mar, 13/08/2019 - 17:50

Un metal detector all'ingresso bloccherebbe non solo le bombolette