"A star is born", doppio esordio vincente per Bradley Cooper e Lady Gaga

Si aggiorna un grande classico senza tradirne lo spirito. Amore e autodistruzione s'intrecciano nello spietato mondo dello showbiz

Presentato fuori concorso all'ultima Mostra del cinema di Venezia, dove ha raccolto applausi, "A Star is born" è sbarcato in oltre seicento sale. Il doppio debutto, da regista per il celebre attore Bradley Cooper (nominato quattro volte all'Oscar) e da protagonista di un film per la pop star Lady Gaga, non delude, sebbene nella seconda parte appaia meno convincente.
In quello che è il terzo remake dell'omonima pellicola uscita al cinema nel 1937, la cantante, che nei crediti si firma col vero nome di Stefani Germanotta, ha il ruolo che prima di lei fu di Barbra Streisand, Judy Garland e Janet Gaynor. La storia è arcinota e con sviluppi prevedibili, eppure Cooper è riuscito a renderla ancora appetibile, dotando di taglio contemporaneo il classico canovaccio hollywoodiano in cui un Pigmalione lancia verso il successo la creatura di cui è innamorato.
Jackson Maine (Cooper) è una gloria del country americano con problemi di alcool e droga. Una sera, finito a bere in un bar di drag queen, s'imbatte nell’esibizione di una giovane cantante di nome Ally (Lady Gaga) e ne rimane immediatamente affascinato. Dall'incontro nasce un sodalizio artistico che ben presto diviene legame sentimentale. Superata a poco a poco la sua cronica insicurezza, la ragazza troverà nell'amore per Jackson non solo la strada per il successo ma anche la forza di percorrerla. Il rapporto verrà però messo alla prova dalla fama crescente di lei e dai comportamenti sempre più autodistruttivi di lui.
"A star is born" racconta una "favola" al tempo stesso disperata e amabile, in cui si mostrano il lato oscuro dei sogni e gli effetti distruttivi della celebrità.
Lady Gaga, della cui biografia sono presenti nel film diversi elementi, per l'occasione si è spogliata delle sovrastrutture artificiose da diva sopra le righe, andando alla ricerca della propria autenticità. La sua prova da attrice convince per naturalezza ma Bradley Cooper non è da meno: i due mostrano un vero talento l'uno nella specialità artistica dell'altra.
La finzione narrativa è curata e arricchita di numerose performance musicali registrate dal vivo, anche durante alcuni festival estivi come Coachella e Glastonbury.
Naturalmente siamo lontani dall'autorialità e si scivola spesso nei cliché sentimentali, ma la sfida, dal punto di vista recitativo e musicale, può dirsi vinta.
"A star is born" è un film contemporaneo e ricco di sfumature che come blockbuster pop funziona.