Tiberio Timperi in tribunale per aver diffamato l'ex moglie in un'intervista

Il conduttore si è difeso: "Quello che ho detto non è diffamatorio, le mie parole avevano una funzione sociale: mi batto per i diritti dei padri separati"

"Quello che ho detto non è diffamatorio, non volevo attaccare la mia ex moglie, le mie parole avevano una funzione sociale: mi batto per i diritti dei padri separati. In caso di divorzio, deve esserci parità tra madre e padre, per la tutela dei figli". Il giornalista televisivo Tiberio Timperi, protagonista di un'infinita guerra giudiziaria combattuta contro l'ex consorte Orsola Gazzaniga, ha deciso di dare la sua versione dei fatti. Una frase che dà il senso della testimonianza di Timperi, rinviato a giudizio lo scorso anno per diffamazione a mezzo stampa, per un articolo pubblicato su Panorama nel settembre del 2010. Un'intervista in cui lui raccontava di come, spesso e volentieri, in casi di separazioni con figli di mezzo, la madre, quasi sempre affidataria, "può facilmente ostacolare il rapporto padre-figlio".

Nel corso della deposizione tuttavia non sono mancati ancora una volta riferimenti alla sua situazione personale. "Siamo stati sposati per circa 3 mesi – ha ricordato il giornalista - All’epoca del divorzio guadagnavo circa 250 mila euro all’anno, e mia moglie pretendeva come assegno di mantenimento circa 300 mila euro, nonostante dopo la separazione avesse iniziato a frequentare un’altra persona".