Torna X-Files, in anteprima mondiale al Courmayeur noir in festival

Il primo di sei episodi ci catapulta nella nuova vita degli ormai ex agenti speciali dell'Fbi

Con un'operazione nostalgia attesa per 13 lunghi anni, finalmente la serie cult degli anni '90 che ha segnato il genere fantascientifico è tornata sul grande schermo per un evento in anteprima mondiale al Courmayeur Noir in festival. Con le sue nove stagioni, X-Files è stata la serie di fantascienza più lunga della storia della televisione, è diventata un successo di portata globale, un fenomeno di costume con migliaia di fan, premiata con 16 Emmy, 5 Golden Globes e un Peabody Award.

Il primo di questa miniserie composta da sei episodi, prodotta da FOX e attesa per il 2016, ci catapulta nella vita dei due ormai ex agenti, alle prese ognuno con le proprie vite.

Scully è un'assistente chirurgo, mentre Moulder è quello di sempre, depresso, ossessionato, barba incolta e poca voglia di fare.

Scomodando come premessa l'incidente ufo per antonomasia, quello di Roswell del 1947, la novità di questa nuova stagione si basa su una domanda pronta a ribaltare tutto quello in cui gli agenti (e i loro fan) hanno creduto fino ad oggi: e se i responsabili dei fenomeni paranormali, dei rapimenti alieni e di tutto ciò che è insipegabile non fossero gli extraterrestri ma gli stessi esseri umani?

Condendo le ormai consolidate suggestioni fantascientifiche del filone alieno con la novità del complottismo post 11 settembre, per creare un effetto sorpresa altrimenti impossibile da raggiungere, la serie promette di indagare su una misteriosa elite che sta sfruttando le tecnologie aliene (la cui esistenza viene data per certa) per scopi che la coppia di ex agenti Fbi, sulle note della colonna sonora simbolo dei misteri di X-Files, promette di scoprire e combattere.