Tre film italiani in concorso a Cannes

In concorso per la "Palma d'oro" del festival le ultime pellicole di Moretti, Sorrentino e Garrone

L'Italia stavolta fa tris. Sono tre, infatti, i film italiani in concorso al Festival del cinema di Cannes, in programma dal 13 al 24 maggio. Vediamo di quali pellicole si tratta: "Mia madre" di Nanni Moretti, "Youth - La giovinezza" di Paolo Sorrentino, "Il racconto dei racconti" di Matteo Garrone. Sono stati annunciati a Parigi dal delegato generale Thierry Fremaux.

"Siamo felici e orgogliosi di rappresentare l’Italia in concorso al prossimo Festival di Cannes - dicono i tre cineasti in un comunicato congiunto -. Siamo consapevoli che è una grande occasione per noi e per tutto il cinema italiano. I nostri film, ognuno a suo modo, cercano di avere uno sguardo personale sulla realtà e sul cinema. Ci auguriamo che la nostra presenza a Cannes possa essere uno stimolo per tanti altri registi italiani che cercano strade meno ovvie e convenzionali".

"I nostri film, ognuno a suo modo, cercano di avere uno sguardo personale sulla realtà e sul cinema; ci auguriamo che la nostra presenza a Cannes possa essere uno stimolo per tanti altri registi italiani che cercano strade meno ovvie e convenzionali".

I tre registi hanno ottenuto, nel tempo, diversi riconoscimenti internazionali. Moretti ha vinto la Palma d'oro di Cannes nel 2001, con "La stanza del figlio". Sorrentino, invece, dopo aver ottenuto il premio della giuria di Cannes, con "il Divo" (2008), ha coronato la sua carriera aggiudicandosi l'Oscar con "La grande bellezza", premiato nel 2014 come miglior film straniero. Garrone ha vinto il Grand Prix al Festival di Cannes con Gomorra, nel 2008, e una nomination al Golden globe con la stessa pellicola. Nel 2012 ha bissato al Grand Prix con "Reality".

Commenti

Giovanmario

Gio, 16/04/2015 - 13:12

prima ci ha convinti tutti che berlusconi fosse un caimano.. poi ci ha commosso tutti con il papa in crisi di coscienza ora tenta di farci credere di essere anche un tenerone in crisi di affetti.. neanche carla bruni ci cascherebbe.. e lei sì che di balle se ne intende!