Turn Up Charlie, non basta Idris Elba a salvare la serie

Turn Up Charlie, serie tv di e con Idris Elba, racconta la storia di un dj fallito che cerca di tornare alla ribalta. Ma la serie non decolla

Idris Elba è il protagonista e creatore di Turn Up Charlie, serie tv di Netflix che si presenta come una commedia divertente ma che risulta essere un impacciato tentativo di far ridere.

La serie è composta da otto episodi, di trenta minuti ciascuno, e racconta come se la passa Charlie, dj in declino e con un unico grande successo alle spalle. Da diversi anni in difficoltà nel trovare lavoro, lo è ancora di più quando si parla di seguire il suo sogno da disc jokey.

Ed è così che Charlie, un po’ per necessità, un po’ per opportunità, si ritrova ad essere il babysitter di Gabrielle, figlia di David, suo migliore amico ai tempi della scuola, ed ora attore di Hollywood. La moglie di David è Sara, famosa dj e produttrice discografica. Ecco così spiegata la necessità e l’opportunità che si palesa davanti al protagonista una volta che David gli offre di fare da tata alla figlia piantagrane.

In Turn Up Charlie vediamo prima una scontata amicizia che si instaura tra la dispettosa Gabrielle e Charlie, e poi una serie di battute con a tema droghe, alcol e sballo in quella che dovrebbe essere una commedia divertente, la quale, invece, lascia solo momenti di imbarazzo per il basso livello che propone.

Idris Elba non è nuovo al mondo delle serie tv, già presente in The Wire e soprattutto nella serie tv di successo Luther, con la quale ha vinto un Golden Globe, è anche un attore cinematografico acclamato da più parti, fino ad essere avvicinato al ruolo di James Bond per il post 007 di Daniel Craig.

Nonostante l’idea di un dj fallito che diventa un babysitter in attesa di ritrovare la strada del successo possa essere intrigante, soprattutto considerato Idris Elba e il fatto che lui stesso nella vita reale fa anche il dj, Turn Up Charlie è uno dei momenti più bassi nella carriera dell'attore.

Stupiscono alcune battute che vedono partecipi la giovane Gabrielle e il coetaneo Hunter. Poco credibile inoltre la loro presenza di straforo ai festival di Ibiza. Non assurdità alla Macaulay Culkin in "Mamma ho perso l’aereo" che riescono a far ridere, cioè un bambino catapultato in una realtà adulta mantenendo però atteggiamenti da bambino, ma comportamenti inappropriati che non suscitano alcuna ilarità.

In definitiva una serie tv che se proprio si vuole vedere trova la sua unica ragione nell’attore Idris Elba, rimanendo però alla fine delusi per la sua partecipazione e per la qualità della serie. Da chi potrebbe sostituire Daniel Craig nel ruolo di James Bond ci si aspetta di più.