L'uomo senza pene si racconta in TV: "Ho avuto 100 donne"

È nato senza pene ma questo non gli ha impedito di frequentare 100 donne: la storia di un uomo di Manchester colpito da agenesia del pene, in un documentario in onda sull'emittente TLC.

Nella sua vita ha avuto un centinaio di donne. Chiunque possa vantare questi numeri acquisisce di diritto il titolo di sciupafemmine, di tombeur de femmes. E sicuramente lo è anche tale Andrew Wardle, un quarantenne di Manchester. Il quale ha però anche un'altra particolarità: è nato senza pene. La sua storia sarà al centro di un documentario, che verrà trasmesso dalla rete televisiva statunitense via cavo TLC, dall'esaustivo titolo “L'uomo senza pene”. La trasmissione, che raccoglie dodici mesi di vita del protagonista, è divisa in due parti: nella prima, si vede Andrew raccontare ad amici e fidanzata la scomoda verità; nella seconda, si indaga sulla possibilità di un intervento che finalmente gli permetta di avere un membro.

Come detto, buona parte della trasmissione sarà incentrata sul "coming out” di Andrew con amici e fidanzata: pare che l'uomo sia riuscito ad avere una vita sessuale e sociale normalissima, nascondendo però a tutti la propria condizione. Molti hanno reagito bene, mentre un uomo pare gli abbia inferto un pugno. Andrew così spiega le motivazioni alla base del timore di esporsi agli altri: «Non potevo far altro che nascondermi. Non è una cosa che puoi dire così, apertamente».

Non mancherà la spiegazione scientifica di tutto ciò: Andrew, infatti, rappresenta uno dei pochissimi casi al mondo di agenesia del pene, una condizione che colpisce un neonato ogni 6 milioni e che porta il piccolo ad avere un apparato genitale normalissimo ma non il pene. L'uomo, infatti, nel documentario assicura di avere testicoli e il resto degli organi riproduttivi perfettamente funzionanti.

Negli altri casi noti alla comunità scientifica di agenesia del pene, chi ne soffre sostituisce il membro con delle protesi pressoché identiche. I colpiti garantiscono che il sesso non è a repentaglio e, nella maggior parte dei casi, i propri partner non se ne accorgono: basta avere luci soffuse e scegliere posizioni "sicure" nell'amplesso.