Valeria Marini molestata dall'ex colf. Ora arriva la condanna

Mentre Valeria Marini è al Grande Fratello Vip, fuori sta succedendo di tutto. Dopo l'arresto del suo ex marito, è la volta della ex governante che nel 2011 la molestò più volte

Mentre Valeria Marini è nella Casa del Grande Fratello Vip, fuori sta succedendo di tutto, dopo l'arresto del suo ex marito Giovanni Cottone, anche la sua ex governante è finita nei guai.

Nel 2011 la Marini decise di non rinnovare più il contratto alla sua colf per una serie di incomprensioni caratteriali. La donna, però, non la prese molto bene e si rivolse al tribunale del lavoro che diede ragione alla showgirl: il licenziamento era legittimo. Ma la governante non era disposta ad incassare il colpo e così iniziò a stalkerizzare Valeria.

Dopo insulti, minacce e appostamenti sotto casa, un episodio in particolare scatenò un putiferio giudiziario. Un giorno la filippina, avrebbe suonato il citofono di casa della Marini dalle prime ore dell'alba fino alla sera inoltrata. Così per tre interminabili giorni. Il tutto era stato pensato per infastidire la showgirl che per tutto il tempo si è dovuta barricare nella sua casa in Piazza di Spagna a Roma.

Come riprota Fanpage, dopo queste violenze verbali la Marini decise di querelare la donna e, a distanza di 5 anni, ha ottenuto giustizia. La governante è stata condannata a pagare la somma di 300 euro per aver molestato Valeria Marini. Bartolomeo Giordano, avvocato della ex del Bagaglino, ha dichiarato che la somma non andrà nelle tasche della showgirl: "La mia assistita ha deciso che l’intera somma sarà devoluta a un ente di beneficenza".

Commenti
Ritratto di viperainseno

viperainseno

Mar, 25/10/2016 - 18:02

MA VA A F... PUBBLICITA' A BASSO COSTO...

Alessio2012

Mer, 26/10/2016 - 07:56

Solo 300 euro? Se vinceva la filippina quanti soldi doveva dare la Marini?

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 26/10/2016 - 09:36

un'altra amante del migrante. Ma una colf italiana pagata giustamente, non potevi assumerla? Vogliono risparmiare, facendo pagare a noi la differenza con bonus ed incentivi per minor reddito.