Da Vezzoli a Halilaj Torino rinasce con Artissima

Luca Beatrice

S Torino riuscirà a fermare il processo di decadenza e di isolamento, conclamato con la scelta della giunta grillina di votare no alla Tav, molto potrebbe dipendere da questi giorni di novembre in cui la città sabauda, salutata ormai vent'anni fa come un miracolo di riconversione postindustriale, ritrova entusiasmo e vitalità grazie all'arte contemporanea e alla musica elettronica di Club To Club. In particolare Artissima giunge alla 25ª edizione, traguardo importante, atto di pura resistenza negli ultimi anni vissuti pericolosamente. Una fiera che ha completamente cambiato usi e costumi in tutta Italia, non solo una pura esibizione di mercato, ma l'espressione e la ricerca di gusti e tendenze internazionali, giovani, sperimentali.

Il peso e l'autorevolezza di Artissima partono dal suo inattaccabile curriculum. Questo il motivo per cui le altre fiere - Miart, persino Bologna - sono in corsa per assomigliarle un po', un curatore come direttore, tanto spazio per la critica, tanti eventi come se fosse un festival. Magari non avrà spostato tonnellate di denaro, ma ha contribuito a creare un pubblico di nuovi collezionisti, ragion per cui chi in Italia voglia essere informato su cosa è in voga nell'arte non può perdersi Artissima. E infatti Torino ritorna vivace, dimenticandosi per quattro giorni le tante magagne. Chi ha il fisico potrà ballare fino a tarda notte con Aphex Twin, oppure girare come una trottola per gallerie, musei, fiere collaterali. Fra i tantissimi appuntamenti, ecco qualcosa da segnare in agenda. La personale di Francesco Vezzoli nello spazio di Noero in piazza Carignano, Equilibrium, la rassegna di scultura contemporanea da Mazzoleni; l'inglese Mike Nelson con il progetto speciale per le Ogr, le grandi installazioni del kosovaro Petrit Halilaj; per chi ama il passato torinese, l'antologica del pubblicitario Armando Testa ai Musei Reali e la pittura di Piero Ruggeri alla Fondazione Bottari Lattes. Nuove fiere crescono: collaudatissima Flashback che mescola antiquariato a moderno, crescono Flat (editoria d'arte) e Dama (superindie).

Artissima inaugura oggi e chiude domenica 4 novembre. In città gli hotel sono pieni come quando arrivò Cristiano Ronaldo. Ce ne vorrebbero di più, di momenti del genere, per far tornare, a noi torinesi, il sorriso sulle labbra, dimenticando Appendino & Co.