Il "Virus" liberale di Porro è il nuovo talk di Raidue

Partenza mercoledì 3 luglio in prima serata. La formula? Poco salotto, reportage, inchieste, interviste. E soprattutto punti di vista inediti in tv

La sfida è di quelle che fanno tremare le gambe. Prendere in mano le redini dell'informazione in prima serata su Raidue. Già, di per sé, inventarsi un nuovo programma di approfondimento che sappia farsi largo nella marea di talk già esistenti, è un'impresa improba. Ancor di più se si deve avere a che fare con il fantasma di Michele Santoro, l'anchorman che per anni ha tenuto banco sulla seconda rete con il suo Annozero e che, dopo la burrascosa fuoriuscita, ha lasciato un vuoto mai colmato. Si erano pensate varie soluzioni, tra cui Andrea Vianello e Giuseppe Cruciani della Zanzara, non andate in porto. Ora ci prova Nicola Porro, vice direttore de IlGiornale e conduttore della trasmissione In onda su La7 dove negli ultimi due anni si è televisivamente fatto le ossa. Si parte il 3 luglio, in estate, quando la televisione di solito è spenta, ma non quest'anno visto il clima politico incandescente. E tornerà, rodato, a settembre. Giorno scelto: il mercoledì in prime time, unica serata in cui non vanno in onda altri programmi di approfondimento. Titolo: Virus, il contagio delle idee.
A proporre la conduzione a Porro, il direttore di Raidue Angelo Teodoli che si è posto due obiettivi: studiare un programma che si distanzi dalla tradizionale formula dei talk show e offrire al pubblico un punto di vista diverso da quello del panorama dei programmi più noti, condotti da giornalisti orientati politicamente a sinistra. Porro, come il pubblico televisivo avrà visto su La7 negli incontri-scontri con Luca Telese (e come ben sanno i lettori del Giornale), la pensa diversamente: di formazione prettamente economica, si considera un liberale e un liberista. «Il programma - spiega - cercherà di essere differente da quello di Santoro e degli altri talk in circolazione. Per me Santoro resta un maestro, ho capito come si fa televisione andando in trasmissione da lui. Però, come noto, abbiamo un pensiero completamente diverso».

La trasmissione, dunque, non sarà un salotto dove si confrontano, in maniera rissosa, due schieramenti opposti, restando ognuna con le proprie idee al termine di due ore di fuoco incrociato. Il progetto è quello di mischiare più ingredienti: il reportage, le inchieste attraverso filmati lunghi e curati, l'intervista e la parte talk che avrà uno spazio orario più contenuto. «Non ci sarà una curva sud e una curva nord - spiega ancora Porro - una destra e una sinistra in contrapposizione, ma delle persone che si confrontano in maniera non urlata. Con l'obiettivo che, alla fine del dibattito, si possa arrivare a uno scambio di idee, a una contaminazione che coinvolga sia gli ospiti sia il pubblico a casa. Insomma, che resti il dubbio che l'altro non abbia sempre torto. Il contagio delle idee, come dice il titolo».

Obiettivo ambizioso, di non facile realizzazione. Comunque di materia politica in questo periodo ce n'è tanta. «Anche per questo partiamo in luglio. Sarà un'estate molto accesa e sarebbe un peccato lasciarci sfuggire queste occasioni». Porro passa in esclusiva televisiva per la Rai, lasciando (a fine giugno) la conduzione di In Onda che è in cerca di un nuovo volto, probabilmente con una soluzione interna. «Mi spiace lasciare Telese, con cui veramente ci siamo divertiti, e La7 che mi ha dato la massima libertà». La produzione è interamente interna Rai e la squadra di autori che affiancherà viene in parte dalla «scuola» di Minoli.

Insieme a Virus, partono altri due programmi che vanno a completare il palinsesto dell'informazione sul secondo canale: Economia&Futuro, in seconda serata, dalla settimana prossima e Divieto di sosta, nel primo pomeriggio, da giugno, senza dimenticare L'ultima parola di Paragone che resta al venerdì in seconda serata.

Commenti

laura franceschini

Gio, 16/05/2013 - 09:52

Grandissimo, stimatissimo Nicola Porro. Va a occupare una posizione che era decisamente sguarnita.In bocca al lupo, crepi il povero lupo! Mi dispiace per il lupo ma...

Luigi Farinelli

Gio, 16/05/2013 - 09:57

Potrebbe essere la maniera per riqualificare moralmente la RAI, compressa fra l'informazione di RAI1 ridotta a fare prosopopea femminista (e basta con la truffa del "femminicidio"!) e RAI3 che pare una ridotta sulla quale sventola sempre la bandiera con falce e martello.

roberto pavesi

Gio, 16/05/2013 - 09:59

Finalmente potremmo avere un conduttore fuori dallo schema SantoroFlorisFormigliLernerGruber, ma anche differente rispetto al pur valido Del Debbio e allo scoppiettante (pure troppo) Paragone. Mi spiace per In Onda, molto migliorato rispetto alle prime edizioni. Speriamo non perda la verve. Chissà se quei quattro gatti liberali rimasti in Italia potranno finalmente avere un piccolo spazio televisivo (lasciamo perdere il web, che è altra storia, per fortuna) per diffondere questo benedetto virus. Il che non vuole dire agire da un solo punto di vista, ma come dice Porro, fare qualcosa per cui "resti il dubbio che l'altro non abbia sempre torto" o nostra la consapevolezza di non avere sempre ragione.

bruna.amorosi

Gio, 16/05/2013 - 10:57

era ora finalmente un canale non lasciato liberamente in mano alla sinistra come rai tre .roba da schifo . solo speriamo che l'educazione di PORRO non sia oggetto di solo quelli contro .noi cittadini paganti vorremmo un informazione libera ma non manipolata .chissa????....che dici lo mandi?

Roberto Casnati

Gio, 16/05/2013 - 11:35

Questi omuncoli sè dicenti "liberali" non conoscono neppure il significato della parola "liberale". Vadano a leggersi qualche scritto di Malagodi o di Einaudi, poi potranno verificare se il loro comportamento è liberale o no!

mastra.20

Gio, 16/05/2013 - 12:54

era ora ,,dimostra che siamo diversi...

lupoantico

Gio, 16/05/2013 - 13:05

Finalmente in Rai ci sarà un vero giornalista. Nicola fai vedere a tutti i soloni di sinistra quale è il vero giornalismo. auguri

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Gio, 16/05/2013 - 13:29

Lietissima, per questa notizia...era ora! Stimo,il Signor Nicola Porro, sia come Giornalista, che come persona, pacato, onesto, misurato, non che,sobrio ed affascinante...il che non guasta.BUONA FORTUNA E GRAZIE!!!!

380900

Gio, 16/05/2013 - 18:48

Bravissimo Porro, meritatissima chiamata alla RAI. Va bene, benissimo lo stile signorile (e non poteva essere diversamente per uno come lui) ma niente sconti e sconticini, censure e censurette da concedere agli attori del regime economico-culturale della sinistra al potere in Italia. E alla RAI sarà tutt'altro che facile.

PDA

Gio, 16/05/2013 - 19:09

Buongiorno Porro, mi permetto di darle un suggerimento sui temi da trattare, almeno uno penso sia necessario, approfondire e di molto qualsiasi argomento relativo a normative comunitarie (fiscal compact, deficit eccessivo, parametri da rispettare, obblighi e via dicendo: C'e molta confusione e anche ignoranza su questi temi, non sempre sono trattati con la dovuta obiettivita, conoscenza e serieta. Distinti saluti e spero che legga questo post

previlege

Gio, 16/05/2013 - 22:46

BRAVO PORRO CI VOGLIONO GENTE COSI FINALMENTE CE GENTE CON INTELLIGENZA NON COME QUEL PAGLIACCIO DI SANTORO E QUEL PAPAGALLO DI TRAVAGLIO CHE SE NON CE BERLUSCONI SAREBBERO SENZA LAVORO NON O MAI VISTO UNA STRAMISSIONE INTELLIGENTE SONO UOMINI DA CIRCO E PENSARE CHE CE GENTE CHE GUARDANO BE CI VUOLE DI TUTTO IN QUESTO MONDO

Ivano66

Sab, 18/05/2013 - 12:07

Al di là della persona (Porro non mi è antipatico, tutto sommato), vorrei chidere un a cosa? come è possibile avere ancora fiducia in um modello (quello liberista) che sta dimostrando di portarci al disastro? Al di là della comodità (di cui peraltro si può fare serenamente a meno), qualcuno mi deve spiegare questo dogma autodistruttivo e senza futuro. Il PIL è ormai morto da tempo come indicatore del progresso e del benessere delle nazioni, se lo chiedi agli addetti ai lavori (sociologi, filosofi della politica, economisti-non-neoliberisti), senza contare che le risorse della terra non sono infinite (e nemmeno la nostra possibilità esponenziale di consumare). Un famoso esperto di pubblicità (Frederic Beigbeder) ha scritto che chi è felice non consuma...

Ivano66

Dom, 19/05/2013 - 08:37

Un mondo capitalistico e liberista in cui il mercato è l'unica teologia esistente, dove l'umano viene negato e disconosciuto, non ci sarà altro esito che il collasso (davanti al quale le difficoltà di oggi saranno una barzelletta). L'unica vera strada (ammesso che non sia già troppo tardi) sta proprio in un'inversione di tendenza. Peraltro basta fare un giro su internet o leggere qualche libro per sentire le grida di allarme che da tempo i più grandi economisti stanno lanciando all'occidente. O si esce dalla logica capital-liberista o si muore.