"Wildword", la cronaca narrata come una serie tv

L'editore Giulio Milani lancia una collana di romanzi «distopici» dedicati ai fatti più tragici dell'oggi

Che idea, questa di Giulio Milani, direttore editoriale e proprietario di Transeuropa, casa editrice di ricerca sorta dalla ceneri dell'omonimo glorioso marchio anni Novanta che lanciò Enrico Brizzi e il suo Jack Frusciante è uscito dal gruppo e il progetto tondelliano degli Under 25. E che negli ultimi anni si è resa protagonista portando alla ribalta autori come Fabio Genovesi, Giuseppe Catozzella, Andrea Tarabbia, Demetrio Paolin. Nasce infatti «Wildworld», una collana alla conquista di un nuovo pubblico o di quella parte di esso che si è allontanata dalla lettura per dedicarsi a smartphone e serie Tv. Una collana fatta di libri scritti e trovati andando in giro tra la gente, concepita «come farebbe un regista-produttore: affidando i singoli episodi della sua serie tv a una squadra di altri registi» magari alle prime armi, tutta improntata alla realtà, ai più crudi fatti di cronaca, ma con dentro ciascun libro una distopia (che non è una parolaccia ma un'utopia al contrario).

Romanzi scritti nel linguaggio dei nostri giorni, senza barriere iperletterarie o linguaggi anacronistici, assicura Milani. Non per niente la struttura di ciascun libro sarà improntata al modello a episodi tipico delle serie tv, con tanto di colpo di scena alla fine di ogni capitolo e ripresa all'inizio del successivo.

Il progetto manterrà le sue promesse fino in fondo? Spesso si parte con buoni propositi che si smarriscono per strada, sbattendo contro il solido muro dei numeri. Staremo a vedere. Per intanto segnaliamo che l'editore si procaccerà i fondi attraverso il meccanismo di crowdfunding ed è ospitato da Eppela, una delle principali piattaforme dedicate.

Una cosa però gliela si può già riconoscere. La tempra con cui ha affrontato il «Transeuropa Discovery Tour». La scorsa estate difatti Milani (che è anche storiografo e scrittore) si è messo su un camper e ha girato in lungo e in largo l'Italia a caccia di temi e autori. Autori di strada, verrebbe da dire. E storie di strada.

Prima uscita della nuova collana a marzo: La notte dei ragni d'oleandro di Mario Bramè, ispirato ai tragici fatti del Bataclan di Parigi, col suo imbarazzante carico di schadenfreude («gioia per le sciagure altrui») e il tentativo di andare alle ragioni che stanno alla base del fanatismo. Il secondo titolo sarà Sotto il suo occhio di Giulia Seri (uscita prevista a maggio), che tratta del fenomeno del revenge porn (pubblicazione sui social network, per vendetta, di immagini hard riguardanti l'ex partner).