La Lituania spegne gli ultimi sogni azzurri

Belinelli e Datome non bastano: l'Italia si illude nel terzo quarto, poi cede. Oggi contro l'Ucraina è in gioco la rincorsa per un posto ai mondiali

La Lituania ruba ad Azzurra Tenera, ma anche bellissima, il passaporto per il paese delle meraviglie di questo Eurobasket che manda in semifinale i baltici contro la Croazia capace di mettere fuori l'Ucraina, la nostra rivale sulla strada per il mondiale oggi pomeriggio (ore 14.30, Raisport).
Tutti bravi al traguardo del nostro cuore, immensi nel terzo quarto chiuso addirittura in vantaggio, ma dall'altra parte loro avevano le atomiche e noi soltanto i fucili. Non bastano i 22 punti di Belinelli, la partitona del Datome (10) zoppicante, l'esame di laurea superato da Gentile (15) faccia tosta, i miracoli di Cusin e Cinciarini, i piccoli lampi, pochi ma importanti, di Travis Diener. Le abbiamo prese a rimbalzo (25-38), ma la nostra difesa ha sotto scacco il Kazlauskas che deve tanto a Kalnietis e Seibutis, 17 punti a testa, ci ha fatto male il primo Darius Lavrinovic e poi anche Maciulis più di Kleiza.
Abbiamo messo sassolini nelle scarpe del gigante ma mai, purtroppo, un sasso alla tempia e l'inizio dell'ultimo quarto ci ha trovato sfiniti quando la Lituania ha scelto la saggezza, dopo la paura, e si è rimessa a giocare.
Non siamo tornati in zona medaglia, ma adesso sanno che esiste un progetto basket importante per la nostra nazionale e se torneranno certi giocatori forse saremo ancora temuti come non avveniva da 9 anni, argento olimpico, 10 in Europa, bronzo svedese. Ora non dobbiamo fare come i serbi che dopo essere stati schiantati dalla Spagna si sono liquefatti anche davanti alla disperazione slovena che ha portato i tutti verdi al mondiale con un giorno d'anticipo lasciando all'inferno la squadra di Ivkovic. Battere l'Ucraina per completare l'opera. Si può, si deve fare.
Il Golia lituano ci calpesta per dieci minuti, tanti danni sotto canestro, velocità, ferocia. L'Italia resiste sulla barricata, va sotto di 10 punti ferita dal Darius Lavrinovic che fino a ieri era stato comparsa, ma poi trova le misure difensive anche se al primo intervallo siamo sul 15-22. Aladin Diener cambia la luce, Gentile porta lo scompiglio nell'accampamento nemico alla sua maniera con 6 punti che potevano essere di più se avesse sfruttato i 3 liberi che si era guadagnato nella rimonta (1 su 3), Belinelli , 10 punti e canestro dell'ultimo quarto per il 39-40 che spaventa i lituani, trova i canali per Giove, Melli e Cusin reggono nella tonnara dove ci sono giganti, Cinciarini trova quello che non ci può dare il claudicante Datome che pure lascia il suo marchio. La difesa, una coperta sempre corta purtroppo, paga debiti a Kalnietis (10), ma il gigante lituano ha perso il sorriso.
Lo si capisce nell'esaltante terzo quarto quando Datome fa magie, Cinciarini capolavori e Cusin tiene in piedi la casa azzurra da leone. Il nemico va in confusione: al terzo riposo è sotto 58-57. Sogni e tormenti, però l'ossigeno manca e non basta il tifo in tribuna. L'ultimo quarto diventa incubo: prendiamo un parziale di 15-0, tutto sembra buio e quando, dopo 6', piazziamo un 8-0, ci sembra di essere ancora in vita sull'incursione di Gentile (64-72). Anima e cuore, ma non basta, la Lituania si riprende il dominio e chiude vincendo nella sofferenza: 77-81. Battuti, non spezzati, ora bisogna ritrovare subito il senso del gioco e della vita perché oggi contro l'Ucraina eliminata dalla Croazia ci giocheremo un posto al mondiale.