Allegri, le noccioline e il baseball offeso

Il tecnico aveva tirato in ballo lo sport Usa per il tempo perso con il Var. Apriti cielo

«I ritmi del baseball sono simili a quelli della vita americana. Lunghi periodi di tempo libero interrotti da attimi di frenetica attività». Non lo ha detto Massimiliano Allegri ma Roger Kahn, scrittore di mille libri di baseball (The Boys of Summer per dire), capace di giocare con le parole, a differenza di Andrea Marcon. Chi è Andrea Marcon? E che c'entra Massimiliano Allegri? Dunque l'allenatore della Juventus, commentando le ultime esibizioni dei Var sulla Var (dal maschile l'arbitro al femminile la tecnologia), ha scherzato, con il consueto superiority complex degli abitanti il pianeta football e quell'accento forzato livornese: «Con il Var si finirà come nel baseball americano, dove si sta dieci ore allo stadio, mangi le noccioline, si fa un'azione ogni quarto d'ora». Ma come si permette! Non toccare la donna e lo sport d'altri. Andrea Marcon, ex arbitro di softball e finanziere, è il presidente della Federbaseballsoftball e non è disposto alle provocazioni, al batti e corri ha preferito ribatti e taci, scrivendo una lettera aperta che si può riassumere: «Venga a vederci Allegri e sappia che nel baseball l'allenatore si veste come i giocatori. Venga e le noccioline le porto io». Ora al di là della frutta secca o dei pop corn, qui si tratta di tornare con i piedi per terra, sia su un campo di calcio o su un diamante di baseball. Il senso dell'umorismo sta diventando una merce in via di estinzione. Quando Buffon aveva tirato in ballo i tempi di sospensione e di ripartenza del gioco dovuti alla Var, paragonandoli alla pallanuoto, era scoppiata analoga rivolta in piscina. Ognuno si tenga le palle proprie, senza invadere case e casi altrui. Mi sembra tutto ridicolo e fuori dal tempo. Il tempo che si muove lentamente anche nella federbaseball, Allegri ha parlato domenica e Marcon ha replicato giovedì.

Comunque il baseball americano, a differenza di quello noiosissimo e marginale nostrano, di cui Marcon è presidente, è un affare serio e gigantesco, raggruma milioni di spettatori, è una fede forte per gli americani confermato dal fatto che, a differenza di qualunque altra disciplina del pianeta, è il solo a non aver cambiato regole e divisa dalla creazione in poi, sempre lo stesso pigiama, la stessa maschera, lo stesso giubbotto, lo stesso caschetto. Poi, se si mette a piovere, tutto si ferma e non resta che mangiare le noccioline. Oh, yes.

Commenti

greg

Ven, 06/10/2017 - 11:24

Come tutti i bambini che iniziano a fare dello sport. a 6/7 anni di età, anch'io iniziai a tirare calci ad un pallone. Ma a 12 anni mi accadde una cosa particolare, ero all'estero e mi trovai dalle parti di una stadio del baseball. Erano tutti giocatori americani, guardai la partita e mi innamorai di uno sport che richiede forza fisica e agilità di tutto il corpo, velocità da centometrista, colpo d'occhio e intelligenza tattica, perchè chi va a battere, cioè con la mazza deve colpire una pallina piccola che viaggia ad alta velocità, sa che ha contro 9 avversari il cui unico scopo di gioco è eliminarlo. Quindi una situazione totalmente inversa al calcio dove i giocatori si contrappongono 11 contro 11. Quindi caro Allegri, lei si mangi le sue noccioline, che noi pratichiamo e giochiamo uno sport, il baseball, che è bello, appassionante e di molto superiore al calcio