Argentina, Mondiali 2018 sempre più a rischio. Sampaoli: "Vinciamo in Ecuador"

L'Argentina non riesce a uscire dalla crisi e rischia di restare fuori da Russia 2018. La stampa argentina punta il dito contro la squadra e il ct, ma Sampaoli non teme l'Ecuador: "Martedì vinceremo sicuramente"

L'Argentina di Jorge Sampaoli rischia seriamente di restare fuori dal Mondiale di Russia 2018. L'Albiceleste sta continuando a deludere e nella notte non è andata oltre lo 0-0, in casa, contro il Perù. La nazionale di Messi è ancora in corsa, solo per gli spareggi, grazie al Paraguay che è riuscita a battere la Colombia rimettendo tutto in discussione. Il ct dell'Argentina Sampaoli continua nelle sue scelte discutibili visto che dopo aver lasciato fuori dai convocati, per l'ennesima volta, Gonzalo Higuain ha tenuto in panchina sia Mauro Icardi che Paulo Dybala.

La stampa argentina si è scatenata contro Sampaoli e i giocatori con La Nacion che sottolinea: "Non c’è stadio, rivale né formazione che servano per cambiare rotta. Come un vizio che tende a riproporsi, la Seleccion ha giocato solo un tempo e la furia e l’intensità che predica Sampaoli si sono viste solo a sprazzi. Questa squadra vive di folate e si abbatte facilmente di fronte alle prime difficoltà. Caricare tutto il peso su Messi è sbagliato. Inutile dare addosso ai singoli. Ciò che manca è lo spirito di gruppo. Ognuno pare giocare per conto proprio e non si riesce a trovare nessuno in grado di dialogare efficacemente con Messi".

Mercoledì 11 ottobre, ore 1:30 di notte italiane, l'Argentina giocherà sul campo dell'Ecuador, già fuori dai giochi. Sampaoli non teme l'avversario ed è sicuro che la sua nazionale vincerà a Quito guadagnandosi così lo spareggio: "Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Giocando con la convinzione di oggi, sono sicuro che batteremo l’Ecuador. Martedì prossimo vinceremo sicuramente. Ho fiducia cieca nei miei giocatori e nel gioco che hanno espresso. E’ mancato solo il gol, ma replicando la stessa prestazione martedì prossimo vinceremo senza dubbio".