Arianna Errigo si sfoga: "Ecco cosa è successo con l'allenatore"

Tradita dalla tensione in pedana e in lacrime dopo l'assalto nel quale ha visto sfumare il sogno olimpico. Arianna Errigo si sfoga

Tradita dalla tensione in pedana e in lacrime dopo l'assalto nel quale ha visto sfumare il sogno olimpico. A quattro anni di distanza dalla sconfitta nel derby contro Elisa Di Francisca nella finale per l'oro di Londra, la delusione di Arianna Errigo è ancora più tangibile e si trasforma subito in lacrime. La numero uno del ranking mondiale di fioretto, favorita per la vittoria anche ai Giochi di Rio, non riesce a darsi pace dopo l'eliminazione negli ottavi di finale della prova olimpica contro la 21enne canadese Eleanor Harvey. "Da stamattina non mi sentivo bene. Non sono riuscita a gestire la tensione, cosa che mi contraddistingue negli appuntamenti importanti. Oggi non è stato così", dice la 28enne Errigo, che contro la giovane canadese si è trovata a condurre fino al 10-5 prima del black-out pagato con l'eliminazione. "Già nel primo assalto (contro la vietnamita Thi Anh Do, ndr) non ho tirato libera, indipendentemente dal risultato. E nel secondo appena c'è stato un momento di difficoltà. Anche se era il momento in cui stavo tirando meglio, sono crollata. Mi è mancata la lucidità, già nel primo assalto mi sentivo distrutta. Mi alleno da un anno per questa gara e se al primo assalto ho il fiatone e sono viola in faccia, vuol dire che ho sbagliato qualcosa". Ma cosa? "Non lo so, difficile ora trovare la ragione", risponde. "Non sono una macchina da guerra. Forse non mi sono lasciata spazi per recuperare, ma questa era l'Olimpiade e pensavo di prepararla così". La Errigo si allena da sola da gennaio: "Se viene a mancare il rispetto reciproco con un maestro, può essere anche il più bravo al mondo ma io preferisco perdere una medaglia d'oro. Con Giulio Tomassini (l'ex allenatore, ndr) è venuto mancare il rispetto? Sì", risponde la 28enne azzurra, che ora vede nero anche in ottica Tokyo 2020: "Non sono più così giovane, questa era l'età perfetta per fare bene. Sicuramente a Tokyo vorrò arrivare, però ora è la cosa che mi interessa di meno".