Astori segna dal Cielo. L'ultimo saluto dei Viola è il gol più emozionante

Contro il Benevento segna il giovanissimo Vitor Hugo, il brasiliano che ha sostituito Astori. Stadio Artemio Franchi commosso e giocatori alla fine stremati

Firenze - È finita 1-0 per la Fiorentina, ma questa volta il risultato conta solo per l'alto valore simbolico. Tre punti nel nome di Davide Astori, conquistati grazie a Vitor Hugo, l'uomo che lo ha sostituito. Il brasiliano arrivato la scorsa estate dal Palmeiras, mancino come Davide, era stato preso da Corvino proprio per essere l'alternativa al nazionale. Solo 11 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia: ora toccherà a lui. Le squadre si sono impegnate al massimo per onorare la sfida, ma in un contesto fortemente contaminato dal dolore. Di sicuro il migliore in campo è stato Davide Astori In questa partita surreale il capitano viola è stato presente in ogni frammento, in questo grande frullatore di emozioni forti e lacrime. I tifosi campani, venuti in 1500 a Firenze, hanno accompagnato quelli viola nel ricordo di Davide. C'erano più spettatori che per Fiorentina-Juventus del febbraio scorso. I fiorentini volevano esserci, ad ogni costo, per salutare il capitano e sostenere una squadra a pezzi.

In tribuna autorità c'erano tanti volti noti. Diego Della Valle ha accompagnato al loro posto i fratelli di Davide, Marco e Bruno. C'era il sindaco di Benevento Clemente Mastella, vecchio amico di Diego Della Valle. Presenti anche i vertici arbitrali: tra l'altro il designatore Rizzoli aveva provato in settimana ad affidare questa partita a Rocchi di Firenze, proprio per l'alto valore simbolico della gara, ma le norme lo hanno impedito. La Fiorentina al completo si è schierata sotto la Fiesole, tutti avevano la maglia numero 13, sul campo un enorme striscione con il volto del capitano. L'ingresso in campo è stato davvero suggestivo: uno stadio in silenzio ha accompagnato le squadre al centro. Il minuto di raccoglimento è stato osservato ancora in un silenzio assordante I giocatori e l'arbitro si abbracciavano in mezzo al campo. È sembrato un minuto più lungo del solito. Poi palloncini bianchi e viola sono volati in cielo.

Al 13' del primo tempo Pezzella ha cacciato la palla in fallo laterale come stabilito dai calciatori in precedenza. A quel punto la Fiesole ha dato vita ad una coreografia semplice, ma di grande impatto: bandierine viola e in campo bianco la scritta Davide 13. Arbitro e squadre hanno applaudito e sugli spalti piangevano tutti.

Il gol di Hugo ha sancito la vittoria, un trionfo che i viola volevano per Davide e per difenderlo hanno speso tutte le energie mentali. Alla fine i giocatori di Pioli sono stramazzati sul campo tanto era la stanchezza. Poi un lungo abbraccio tra loro, con gli avversari e con Pioli. Quindi tutti sotto la Fiesole. «Davide Astori» cantavano gli ultrà viola insieme a quelli del Benevento. Pioli alla fine ha spiegato che «niente sarà più come prima, ma il gruppo ha forti valori e resterà unito nel ricordo di Davide». De Zerbi: «Avrei voluto non giocare perché sapevo che partita sarebbe stata. I miei giocatori hanno dato tutto, ma era impossibile dare il cento per cento».