Atlanta 1996. L’oro si fa sexy con la Pezzo. Damascelli: "E ora tutti in mountain bike"

Paola Pezzo vince la medaglia d’oro nella mountain bike ad Atlanta ’96 dopo essere caduta un paio di volte, e conquista tutti abbassandosi la zip della tuta al traguardo. Damascelli: "Sembrava Cipollini al femminile. E che bella la dedica a Casartelli"

Il «Giornale» racconta così la vittoria di Paola Pezzo nella mountain bike alle Olimpiadi di Atlanta 1996

Paola Pezzo, classe 1969, veronese di Bosco Chiesanuova, è stata una delle nostre cicliste più famose e una delle più grandi della Storia. È l'unica biker, insieme alla norvegese Gunn-Rita Dahle, ad aver vinto Olimpiadi, Mondiali e Coppa del mondo. Ha vinto per due volte l’oro alle Olimpiadi ad Atlanta 1996 e Sydney 2000. Così Tony Damascelli sul «Giornale» raccontava il primo dei due ori..«Medaglia d’oro per Paola pezzo. Chi è? Specialità: mountain bike. Come avete detto? Si, Pezzo olimpica e olimpionica in sella ad una saltafossi, quelle biciclette con le gomme cingolate, un tot di cambi, rapportini e rapportoni, pedali e come se camminassi, c’è una scalata del primo tipo, roba da gran premio della montagna ed è come la rampa del garage, via, op. Paola Pezzo è pure bella, biondazza, sembrava Cipollini al femminile con il casco bicolore, metà melone giallo, metà cocomero, e l’occhiale spaziale specchiato. La Pezzo è caduta un paio di volte, si è rialzata, è andata a prenderle tutte e le ha lasciate alle proprie spalle, andando per boschi ma non per fragole, superando dossi, valli, sassi, buche, crateri lunari, scenari da merende (non pensate male, eh), mangiando polvere, passando dal sole all’ombra(...)Di certo chi non sapeva nulla e non conosceva, ahinoi, la Paola... ha visto la scollatura della Pezzo, la quale ha tirato giù la zip della maglietta e ha mostrato il petto alla fatica e alla diretta euromondiale. Le altre più arretrate in tutti i sensi tenevano giù ugualmente lo zip ma sotto l’abito di gara c’era la maglietta della salute.La Pezzo ci ha presi e ha preso l’oro battendo una canadese e un’americana. È vero, proprio così, medaglia ad Atlanta. Ultimi metri, segno della croce, su la zip. E la dedica dolcissima a Fabio Casartelli. Da oggi tutti in moutain bike».Tony Damascelli (31 luglio 1996)