Audi A8 è «spaziale» Radar, laser, ultrasuoni e lo stress resta a casa

Assistenza alla guida, sicurezza al top e tante coccole per i trasportati. Anche «light-hybrid»

Bruno De Prato

Cortina d'Ampezzo Audi A8 ha aperto la porta sul futuro dell'evoluzione tecnologica dell'automobile e dell'automobilismo, ed è quanto di più confortevole e gratificante abbia assunto le forme di una berlina di classe premium superiore. Il suo progetto è di assoluta eccellenza ed è stato accuratamente concepito in ogni dettaglio per conseguire livelli di efficienza e di raffinatezza mai conseguiti in precedenza. Il complesso dei sistemi elettronici di assistenza alla guida e alla sicurezza arriva a realizzare un passo fondamentale nel senso della effettiva funzionalità ed affidabilità della guida autonoma.

Il sistema si chiama Traffic Jam Pilot ed è in grado di pilotare la vettura in assoluta sicurezza fino a 60 km/h nel traffico «impacchettato», liberando il guidatore dallo stress del traffico urbano. Il sistema realizza una condizione di sicurezza e relax anche nei momenti più caotici e, soprattutto, dà una dimostrazione assoluta del livello di efficienza dei dispositivi di controllo e gestione di quanto accade attorno alla vettura che impiegano sensori di vario tipo secondo la missione di ognuno: radar, sensori a ultrasuoni e laser.

Il sistema controlla anche la direzionalità nella guida autostradale mantenendo fedelmente la traiettoria corretta anche in presenza di sequenze di curve impegnative affrontate anche a velocità «brillante». Ovviamente tutti al massimo livello sono i sistemi di sicurezza, dal Cruise control attivo con radar anticollisione al sistema di frenatura di emergenza con riconoscimento dei pedoni e l'allerta in prossimità degli incroci. Di assoluta funzionalità, infine, è il sistema di parcheggio automatico, attivabile anche tramite telecomando, una volta scesi dall'auto nel caso lo spazio disponibile sia troppo ristretto e rischi di bloccare il pilota all'interno dell'abitacolo. Per quanto riguarda il comfort, Audi A8 vanta una dotazione incredibile, sia per il guidatore sia per i passeggeri, in particolare per quello che occupa il posto posteriore destro. Oltre che regolabile secondo i propri gusti, è dotato di ventilazione, climatizzazione, vibromassaggio e anche di una pedana poggiapiedi, anche questa in grado di realizzare una piacevole azione di massaggio. Ai posti posteriori, inoltre, sono disponibili due Audi tablet multifunzione e il Rear Seat Remote con elevata capacità di connessione. Il pilota ha a disposizione una vera centrale di comando attivata attraverso un touch screen da oltre 10 pollici.

La meccanica della A8 vanta una superba qualità di isolamento acustico dell'abitacolo dove vige un silenzio mai sperimentato anche sulle migliori rappresentanti della categoria, e questo è un merito straordinario dell'ingegneria Audi perché qui l'elettronica non c'entra. Il sistema di propulsione è di tipo light-hybrid, molto razionale in quanto realizza un risparmio pari a 0,7 litri/100 km senza grandi complicazioni in quanto utilizza un motore elettrico che funge anche da alternatore e da motorino di avviamento.

L'efficienza nasce dall'utilizzo di un impianto elettrico a 48 Volt.

Il motore della «nostra» A8 era il magnifico turbodiesel V6 3.0 TDI da 286 cv, abbinato a cambio Tiptronic 8 marce e trazione integrale. Le sospensioni attive utilizzano unità pneumatiche in grado di variare la taratura secondo lo stile di guida. Abbiamo viaggiato, come passeggeri, da Milano a Cortina e come piloti da Cortina a Milano e, nonostante i non pochi chilometri, la qualità del comfort e della guida ha annullato lo stress.