Balotelli, che fatica il ritorno in Serie A: la nazionale è lontana

Balotelli ha segnato una sola rete in Serie A e nelle ultime uscite si è dimostrato un po' appannato sotto porta. L'attaccante del Brescia promette riscossa: "Questa è una promessa, ci riprenderemo ciò che ci spetta"

Mario Balotelli non è riuscito, ancora una volta, a segnare al suo passato. L'Inter è passata indenne a Brescia con Supermario che per la sesta volta non è riuscito a marcare contro i nerazzurri, club che l'ha lanciato e fatto conoscere al grande calcio. Il 29enne di Palermo ha anche disputato una partita discreta, soprattutto nel secondo tempo, ha avuto due chance per colpire ma la prima volta è stato Samir Handanovic a neutralizzare il suo tiro da fuori, mentre nella seconda circostanza ha calciato incredibilmente alto e a meno di un metro dalla porta difesa dallo sloveno.

Balotelli è tornato in Serie A dopo le esperienze francesi tra Nizza e Olympique Marsiglia ma non si sarebbe mai aspettato di fare così fatica. L'ex Milan, Liverpool e Manchester City ha saltato le prime quattro giornate per squalifica, mentre nelle cinque disputate ha segnato un solo gol contro il Napoli e inutile ai fini del risultato. 386 minuti disputati, nessun assist e due cartellini gialli incassati contro il Genoa e ieri sera contro l'Inter a testimoniare come sia nervoso e voglioso di far bene ma come sia al momento un po' impacciato e non al top della forma.

Nella testa di Balotelli il suo grande obiettivo è quello di far bene al Brescia per riconquistare la fiducia di Roberto Mancini in vista degli Europei del 2020 che si disputeranno a giugno. Al momento sembra difficile ipotizzare una sua convocazione ma i mesi che mancano alla fine del campionato sono ancora tanti per dimostrare di valere la maglia della nazionale. Dopo la partita di ieri, però, Supermario si è voluto scusare con i tifosi e compagni sui social con una story su Instagram: "Perdonatemi l'errore ragazzi, è una promessa ci riprenderemo ciò che ci spetta. Testa a Verona ora! Orgoglioso sempre di essere bresciano e orgoglioso dei miei compagni e tifosi".

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