Bayern fonte d'ispirazione per la Juve

Il club bianconero segue il modello economico dei bavaresi

Enrico TurcatoAiuti dalle banche? Nessuno. Introiti dai diritti tv? Sicuramente sì, ma praticamente la metà di quanto ricevono i top club spagnoli e inglesi. E allora come si spiegano i guadagni del Bayern Monaco? Con due semplici parole: progettualità e lungimiranza. Gli avversari della Juve nel ritorno degli ottavi di Champions sono ormai da anni stabilmente tra le prime posizioni nella classifica dei club più ricchi d'Europa. Ma a differenza delle altre superpotenze, deve i suoi ricavi e in particolare il suo fatturato (in costante crescita) alle strategie commerciali. Sagaci, sostenibili e sempre all'avanguardia.Per riassumere ciò che dicono i numeri, risultano illuminanti le parole di Rummenigge, Ceo del Bayern: «Abbiamo trovato una filosofia basata sul mercato tedesco che è diverso da quello italiano, inglese o spagnolo. Non possiamo spendere come il Chelsea, il Psg o il City, che hanno proprietari molto ricchi che pareggiano i bilanci. Noi siamo obbligati a spendere in maniera diversa, con un paradigma: chi è vincente in campo è vincente anche fuori. Nel calcio ci vuole pazienza e programmazione, perché difficilmente avrai subito i giusti risultati». Il Bayern è un modello calcistico-economico di eccellenza in Europa e nel mondo.E la Juventus, che in Italia è l'unico club in grado di seguire (anche se a dovuta distanza) il trend di crescita delle altre principali società europee, ha preso negli ultimi anni come fonte d'ispirazione proprio il colosso bavarese. Stadio di proprietà, rapporto eccellente con i propri tifosi, aggiornamento continuo delle strategie di marketing e merchandising, capacità di valorizzazione continua del brand, aumento di appeal internazionale e un controllo periodico sulle spese. Il bilancio del Bayern 2014/15 (l'ultimo disponibile) ha visto i ricavi raggiungere quota 474 milioni di euro: un valore che conferma la top five europea nel report Deloitte Football Money League.Confrontando i parametri economici con le altre grandi squadre, emerge subito un dato: tra le prime 10 della graduatoria di revenues 2015, il Bayern è (con il PSG) quella che incassa meno dai diritti tv. La metà, giusto per fare un raffronto, di quanto ha ricevuto la Juve nella scorsa stagione. Analizzando il breakdown dei ricavi e la loro suddivisione, è palese come l'incidenza dei proventi commerciali (sponsorship, merchandising, Allianz Arena), influisca molto di più nel bilancio rispetto ai ricavi dalle partite casalinghe) e rispetto al broadcasting, fattore trainante in Spagna e in Premier League. Ed è così che negli anni che il club di Monaco si è creato un'indipendenza finanziaria assoluta.