Il Bayern vince 2-1 ma in finale ci va l'Atletico Madrid di Simeone

Il Cholismo trionfa sul Tiki Taka: sarà l’Atletico Madrid di Simeone a giocarsi la finale di Champions League allo stadio Meazza il prossimo 28 maggio. Ora i colchoneros aspettano di conoscere il nome dell’avversaria: domani sera allo stadio Bernabeu si giocherà il ritorno tra il Real Madrid di Zidane e il Manchester City di Pellegrini

Il Cholismo trionfa sul Tiki Taka: sarà l’Atletico Madrid di Simeone a giocarsi la finale di Champions League allo stadio Meazza il prossimo 28 maggio. Ora i colchoneros aspettano di conoscere il nome dell’avversaria: domani sera allo stadio Bernabeu si giocherà il ritorno tra il Real Madrid di Zidane e il Manchester City di Pellegrini. L’Atletico vorrà trovare i cugini del Real Madrid per vendicare la finale di Champions League persa nel 2014 per mano dei Blancos. La partita dell’Allianz Arena è stata molto emozionante e tirata fino alla fine. Primo tempo completamente ad appannaggio del Bayern che ha chiuso la prima frazione per uno a zero con la rete, su punizione, di Xabi Alonso, deviata da Gimenez. Almeno cinque occasioni nette, oltre al gol, per gli uomini di Guardiola, che al minuto 33 hanno sprecato un calcio da rigore: Oblak compie il miracolo su Muller prima e su Xabi Alonso poi. Secondo tempo più equilibrato con l’Atletico che pareggia e fredda l’Allianz Arena: gran palla in verticale di Torres per Griezmann che buca Neuer. Pressione continua del Bayern, alla ricerca dei gol qualificazione. Al minuto 74’ i tedeschi accorciano le distanze e tornano a sperare: gol di Lewandowski che da due metri deposita in rete di testa. L’arbitro Cakir, però, all’83 sta per rovinare tutto quando concede un rigore inesistente all’Atletico: Neuer respinge il tiro di Torres e il risultato resta incollato sul 2-1. Forcing finale da parte del Bayern: una grande difesa da parte degli spagnoli e una parata formidabile da parte di Oblak, però, portano in finale l’Atletico Madrid che il 28 maggio si giocherà dunque la finale. Guardiola eliminato per il terzo anno di fila in semifinale: si rifarà il prossimo anno sulla panchina del Manchester City.

Primo tempo all’insegna del pressing, della ferocia, e della voglia di ribaltare il risultato dell’andata da parte del Bayern Monaco di Pep Guardiola che ha messo alle corde l’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, chiudendo per 1-0 la prima frazione di gioco. Dopo i primi minuti di studio reciproco, al 12 minuto c’è la prima azione dei tedeschi: cross tagliato da parte di Douglas Costa e Lewandowski non ci arriva per un soffio. Al 14’ è Vidal a calciare da trenta metri, palla alta. Un minuto più tardi Gabi, capitano dei colchoneros, prova ad impensierire Neuer ma con scarsi risultati. 18: ancora Vidal al tiro, para Oblak. Al 23’ è Ribery a scatenarsi e a scaricare un bolide verso la porta dell’Atletico: para Oblak e sulla respinta Lewandowski la mette alta, incredibile. Il vantaggio è maturo e dopo il tiro di poco fuori di Lahm l’Atletico è sempre più alle corde ed il gol dell’uno a zero arriva al minuto 31: punizione di Xabi Alonso deviata da Gimenez e gol del Bayern. Due minuti più tardi l’arbitro turco Cakir concede un calcio di rigore al Bayern per fallo del disattento Gimenez su Javi Martinez: dal dischetto Muller si fa ipnotizzare da Oblak che salva i suoi anche sul tentativo ravvicinato da parte di Xabi Alonso! Secondo tempo più equilibrato con il Bayern a fare la partita e con l’Atletico a resistere. L’episodio che fa svoltare la gara in favore dei colchoneros, però, arriva al minuto 53’: palla perfetta del Nino Torres per Griezmann che scatta sul filo del fuorigioco e fulmina Neuer: 1-1 e tutto da rifare per il Bayern. Tedeschi con il morale sotto i tacchi, spagnoli esaltati. Minuto 58: tiro di Vidal fuori di molto. Minuto 60: gran botta di Juanfran che fa correre un brivido sulla schiena ai tifosi del Bayern. Minuto 67: tiro di Xabi Alnoso e parata di Oblak. Minuto 70, ci prova la squadra di Guardiola: pallonetto di Vidal per Lewandowski che tira al volo ma non preoccupa il portiere sloveno. Servono due reti ai tedeschi e al 74’ Robert Lewandowki la riapre: cross di Alaba, torre di testa da parte di Vidal e l’attaccante polacco, sempre di testa, da due metri la mette dentro per il gol del 2-1. Ultimi 15 minuti, più recupero, di fuoco all’Allianz Arena. Assedio del Bayern ma all’83’ l’arbitro Cakir sta per rovinare tutto: rigore per fallo su Torres da parte di Javi Martinez para Neuer che lascia tutto in bilico! Ma il penalty non c’era perché il fallo sull’attaccante spagnolo era nettamente fuori area! Meno male che il portierone tedesco ha annullato l’errore grave del direttore di gara. Minuto 88: tiro da fuori area da parte di Alaba, deviazione di Thomas e Oblak compie un miracolo salvando i suoi! Partita bellissima all’Allianz Arena. Nei cinque di recupero non succede più niente: game over all'Allianz Arena, in finale ci va l'Atletico di Simeone.

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