Belgio fuori e Hazard guarda avanti "Siamo giovani, faremo meglio fra 4 anni"

Belgio fuori e uno dei suoi elementi più deludenti, Hazard, non cerca alibi, rimandando l'appuntamento alal vittoria tra quattro anni.

Belgio fuori e Hazard rimanda le soddisfazioni al prossimo Mondiale

Il Belgio è stata una delle squadre che hanno più generato aspettative in questi Mondiali: una squadra giovane e brillante che ha espresso un ottimo gioco grazie ai talenti individuali e allo spirito di gruppo. 

Dopo i primi match in cui i Diavoli Rossi non avevano incantato per il gioco, meglio l'undici di Wilmots nella gara degli ottavi, vinta solo ai supplementari, ma dopo aver creato palle goal in quantità industriale. Poi la gara dei quarti contro un'Argentina e nuovamente la squadra europea è tornata a balbettare, dando l'impressione, sino almeno all'entrata di Lukaku e Mertens, di subire la maggiore personalità dei Sudamericani. 

Il primo a parlare al termine della gara contro l'Albiceleste, dopo la bruciante sconfitta che ha di fatto chiuso le porte ai Diavoli Rossi per la semifinale, è stato uno dei giocatori che hanno maggiormente deluso, considerando il credito di cui godeva, Hazard.

Non cercano scuse i giocatori belgi, si addossano completamente la colpa per essere usciti dal Mondiale subendo un gol in maniera troppo ingenua da una squadra che, forse, non era così inarrestabile come si pensava a inizio campionato. Hazard ha fatto il punto della situazione, affermando con sicurezza che durante l'ultima partita la sua squadra non è stata all'altezza dell'avversario solo perché non è riuscita a esprimere il suo massimo potenziale come, invece, ha fatto nelle quattro vittorie precedenti.

S'incolpa di non aver fatto quanto poteva, il talento alla corte di Mourinho, ma ammette anche di aver avuto davanti una formazione decisamente più esperta e capace di reggere la tensione di un incontro simile, gestendo e amministrando il gol segnato nei primi minuti di gara grazie a una svista della difesa belga. Hazard, comunque, non si perde d'animo e carica la sua squadra in vista degli Europei e, soprattutto, dei prossimi Mondiali, quando il Belgio si presenterà, forte di una maggiore esperienza nei suoi tanti giovani talenti, come una squadra da battere.