Belgio-Usa 2-1. Super Howard non può nulla con Lukaku

Belgio meritatamente ai quart. Usa con il cuore a combattere sino all'ultimo secondo, ma va avanti la squadra più forte. Ora per il Belgio c'è l'Argentina

De Bruyne e Lukaku autori delle marcature del Belgio

Ultimo ottavo  di una serie che ha regalato emozioni ed equilibrio oltre l'inimmaginabile. Di fronte Usa e Belgio, per l'ennesimo incontro che, nonostante i maggiori favori per i Diavoli Rossi, dovrebbe riservare un certo equilibrio in campo. Equilibrio, se anche il match di questa sera dovesse ricalcare quanto visto sinora, destinato ad essere rotto da un fenomeno,e se così fosse allora l'esito dovrebbe essere scontato, con la squadra di Wilmots che di giocatori di livello superiore ne schiera almeno una mezza dozzina. E che, già nel girone di qualificazione, sono stati decisivi nelle tre vittorie degli Europei, mai pienamente convincenti sul piano del gioco.
Dall'altra parte, al contrario, l'antitesi di un undici che si basa sulle individualità, con un gruppo che, al di là di Howard e Dempsey, sembra formato da 21 soldatini, tutti ugualmente abili nel mantenere le consegne e esibire un grande spirito di squadra. Non una formazione, giusto per non essere fraintesi, che non presenti buone doti tecniche, ma sicuramente la forza americana sta nel gioco di squadra, per un movimento, come testimonia l'ennesimo passaggio di turno a stelle e strisce e il sempre crescente seguito in Patria, che sta comunque facendo registrare progressi notevoli. 

I precedenti, nei 5 match disputati fra le due squadre ad oggi, parlano nettamente a favore del Belgio con 4 vittorie contro l'unica a stelle e strisce. Una sola vittoria americana, però, che coincide con l'unico confronto ad un Mondiale anche se parliamo di paleolitico del calcio, con un match ad Uruguay 1930, vinto nettamente dalla formazione oltreoceano. L'ultimo, invece, a livello temporale, datato Maggio 2013, vede l'affermazione dei diavoli Rossi  per 4-2 con reti, tra gli altri, di Fellaini e Demspey, stasera entrambi della partita 

Squadre in campo con alcune defezioni, per il Belgio è emergenza difesa con Van Borre già in Belgio dopo l'infortunio, Vermaelen e Ciman acciaccati, con Wilmots che recupera dietro Kompany. Fuori a centrocampo Defour espulso nella gara contro la Corea e squalificato. Non va meglio a Klinsmann che schiera Lones, nonostante si sia rotto il naso contro la Germania e con Chandel fuori per infortunio. Squadra  americana che vede il rientro di Cameron e Bedoya, dopo il turno di riposo nel match contro la Germania, quando scesero in campo Gonzalez e Davis. Ritorna disponibile Altidore, difficilmente, però in campo dall'inizio

Sono passati solo 40 secondi quando Origi si presenta davanti ad Howard, con il portiere yankee bravo a chiudergli lo spazio. Belgio più intraprendente, al cospetto di un avversario messo specularmente in campo, ma solo sulla carta, poiché l'undici di Klinsmann gioca prettamente in chiusura, per poi provare a pungere di rimessa. Per il primo quarto d'ora, però, non capita più molto ad eccezione dell'invasione pacifica di un tifoso belga. La prima azione di marca americana arriva dopo il 20', con un triangolo tra Bradley e Dempsey che vede la conclusione di quest'ultima trovare la bella presa di Courtois. Due minuti e l'occasionissima per il vantaggio ce l'ha il Belgio, palla sanguinosa persa da Zusi nel proprio centrocampo, ripartenza dei Diavoli Rossi a mille e Vertonghen offre laterale per De Bruyne, bravissimo a sterzare, aggirando il suo marcatore, mettendo per terra Howard, salvo poi concludere incredibilmente a lato. Due minuti e al 23', altro pericolo per la porta a stelle e strisce, con un intraprendente Vertonghen a mettere in mezzo un tiro cross per Fellaini sul quale, a Howard battuto, è bravissimo Beasley a spazzare in scivolata. Ancora Belgio a farsi vivo con una conclusione di Hazard e un tentativo di imbucata di Origi sulle quali fa sempre buona guardia il portiere statunitense. America che si affida alle sgroppate di Yedlin sui cui cross prima è decisivo Van Buyten ad anticipare Dempsey, poi è Courtois a liberare di pugno.  Ultima conclusione sempre di marca belga con De Bruyne che dalla distanza impegna  Howard, bravo nel bloccare.

Belgio a fare la partita e pericoloso in un paio di occasioni, Usa troppo attendisti con la squadra di Klinsmann, attenta solo a difendere e scarsamente incisiva in avanti 

Parte da dove aveva finito il Belgio, che dopo soli 2 minuti della ripresa, vede Mertens imbeccato da un lancio dalle trequarti girare bene di testa per il bel salvataggio di Howard in corner. 6 minuti e Diavoli rossi nuovamente vicino alla rete, bella percussione sulla sinistra di  Vertonghen il cui insidioso cross non trova pronti all'appuntamento da pochi metri prima De Bruyne e qualche metro più in là Origi. Squadra di Wilmots che adesso sta schiacciando la formazione avversaria con qualche istante dopo altre due occasioni da rete: prima è Origi a girare bene di testa cogliendo la parte alta della traversa, una manciata di secondi dopo, ancora Vertonghen protagonista con una doppia conclusione, prima con un diagonale in area che trova la consueta respinta di Howard, poi, sugli sviluppi dell'azione, sventagliata da 30 metri di Alderweireld, e ancora il difensore del Tottenham a concludere al volo in bello stile ma alto. Usa in trincea che al 55' mettono il naso fuori con una conclusione, dopo una dormita belga, di Zusi murata dalla difesa rossa. Belgio incontenibile che crea ancora con Origi, al 60', che entrato in area, arriva sul fondo e centra per Mertens la cui deviazione ravvicinata coglie il palo esterno, per quella che sarà l'ultima giocata del calciatore napoletano, sostituito da Mirallas. Al 69' e witsel a sfiorare il vantaggio con un tracciante dalla distanza, fuori di un niente. Dopo una conclusione di Dempsey, ennesima occasione per Origi, bravo nei movimenti ma troppo poco cattivo nella conclusione, che su percussione di Mirallas riceva la palla e chiude in diagonale, davanti a Howard, per l'ennesimo salvataggio decisivo del numero uno Usa. Poi altra Magia di Origi che, ricevuta la palla, salta in un fazzoletto il marcatore e sullo spazio innesca Mirallas  che, solo davanti a Howard vede la sua conclusione respinta di piede dal portiere, nettamente migliore in campo.
Belgio che crea palle goal a ripetizione ma non passa, al 78' è Mirallas a crossare, palla troppo alta per Fellaini che riesce solo a stopparee toccare indietro, palla che giunge a Hazard, la cui conclusione vede la respinta di pugni del solito Howard.  Continua la sfida nella sfida tra Origi e il portiere di Klinsmann, con il giovane attaccante del Lille che, ricevuta la palla spalle alla porta, si gira e trova l'ennesima respinta dell'estremo americano per il 14 corner.
88' ed è Hazard innescato sulla sinistra a trovare l'esterno della rete. 90' esatto ed è capitan Kompany in area, servito da De Bruyne,  a concludere sporco, impattando male sul pallone per la deviazione in tuffo di un Howard da applausi. Due minuti nel recupero, testa di Jermain Jones per Wondolowski che da pochi metri spara alto, anche se l'arbitro aveva ravvisato un fuorigioco inesistente. Un goal americano, però dopo le mille occasioni dei Belgi sarebbe stato realmente una beffa.

Belgio costretto ai supplementari solo per la scarsa precisione dei propri attaccanti e da un Howard fantastico, ma nettamente superiore agli Usa e questa sera, sul piano del gioco, capace di zittire anche le più feroci critiche. America deludente per una squadra che, probabilmente, ha già fatto un mezzo miracolo ad arrivare fin qua. Manca qualità in mezzo al campo e, comunque, troppo attendista l'atteggiamento della Nazionale a stelle e strisce. 

Si ricomincia la prima frazione con l'inserimento di Lukaku che si dimostra subito fondamentale. Fuga del bomber dell'Everton sulla destra, con Lukaku che vince la gara a sportellate con Beasley, pallone in mezzo per De Bruyne, prima anticipato ma bravo a recuperare, aggirare il difensore e concludere in diagonale il portiere avversario. 
Usa colpita ma non affondata, ma è sempre il Belgio a sfiorare almeno in tre occasioni il raddoppio. Due volte con Lukaku che spara sempre per la respinta di Howard, poi al 105' è Mirallas a chiudere in diagonale per l'ennesimo miracolo in serie di piede del portiere della squadra americana Inizio della prima frazione con Lukaku protagonista, chiusura del primo tempo supplementare con l'erede designato di Drogba ancora mattatore, con gli Usa in avanti, ripartenza belga, con De Bruyne che serve sulla corsa Lukaku che, sull'uscita di Howard, lo batte con una conclusione di terrificante  potenza
Si ricomincia per una partita che dovrebbe essere finita ma non lo è quando il subentrato Green al posto di Bedoya, al 2 minuto del secondo tempo supplementare, su lancio in area, anticipa il suo marcatore e conclude al volo battendo Courtois che riesce solo a toccare. Un minuto e incredibilmente, in una partita che dovrebbe essere già chiusa, cross dalla destra in area Belga, spunta Jones il cui esterno sfiora il palo a Courtois battuto. Partita che non risparmia emozioni, con Lukaku bravissimo ad affrontare due due avversari, penetrare in area e concludere per la respinta di piede di un Howard mostruoso. 114' e su calcio punizione dal limite, schema perfetto americano, palla ad un avanti Usa che solo davanti a Courtois trova il salvataggio col corpo dell'ex etremo dell'Atletico Madrid. Questa, nonostante il forcing finale americano, l'ultima emozione di un incontro trepidante nel quale, alla fine di 120 minuti, va avanti meritatamente il Belgio.

Squadra di Wilmots, in questa occasione, che fa registrare progressi tangibili nel gioco e nella personalità. Bravissimo Origi nel fare tutto, tranne i goal, se ai Diavoli rossi serve un bomber quello è Lukaku. Squadra belga che se aggiusta la mira e rimane concentrata per Maradona & C. sarà una brutta gatta da pelare. Bravi agli Usa perchè arrivare agli ottavi in un gruppo con Germania, Portogallo e Ghana è già un mezzo miracolo.

Commenti

linoalo1

Mer, 02/07/2014 - 10:35

Povera Italia!Si è fatta eliminare proprio quest'anno che al Mondiale partecipano tutte Squadre mediocri e che avrebbe anche potuto arrivare Prima!Eppure,mediocre tra le mediocri,è stata subito eliminata!Peccato!!Lino.

yulbrynner

Mer, 02/07/2014 - 11:30

il belgio la colombia non mi sembrano affatto mediocri per non parlare poi di francia argentina brasile germania ma lino ma che cazzo dici. perarrivare fra le prime serviva un italia almeno simile a quella del 2006 oggi le avrebbe prese pure dalla svizzera edagl istati uniti

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cangrande17

Mer, 02/07/2014 - 11:46

Non sono d'accordo. Sono quasi tutte squadre che fanno un bel calcio, e che corrono come pazzi per 120 minuti. Si veda il secondo tempo supplementare delgi USA ieri sera: una squadra del genere contro l'Italia avrebbe vinto 5-0. Contro la Colombia l'Italia avrebbe perso 6-0.

Armandoestebanquito

Mer, 02/07/2014 - 13:12

e' incredibile gli sbruffoni falliti ciarlatani ed invidiosi che ancora invocano i successi del passato , addirittura favoriti dagli arbriti per giustificare una supremazia solo esistente nella loro immaginazioni Questo e' uno dei migliore mondiali mai visto, le squadre in campo sono senza dubbi le migliore. Le partite bisogna giocarle, per vincere bisogna far gol e la palla e' sempre rotonda. L'Italia e' a casa meritatamente e il nero italiano Balotelli e' stato il megliore in campo. Senza lui non avrebbe ne anche vinto nulla. Buona ferie

Armandoestebanquito

Mer, 02/07/2014 - 17:15

Il francese Blaise Matuidi ha fratturato il nigeriano Ogenyi Onazi e nessun giornale italiano ne parla. Questo sarebbe molto molto molto piu' grave di il morso di Suarez a Chellini . IPROCRISIA E VERGOGNA di un popolo fallito, sbruffone e ciarlatano. Se la FIFA non si pronuncia in modo piu' severo, allora ecco il favoritismo, discriminazine e complicita'.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 02/07/2014 - 18:28

La nostra era una delle peggiori nazionali partecipanti, assieme all'Inghilterra. L'ha detto il campo. Avrebbero pigliato da quasi tutti, ormai siamo a livello Honduras e Iran. Anche perché andrebbe fatta chiarezza sulle convocazioni targate Fiat e bassetti, leggi Buffon.