"Berlusconi ha deciso". Maroni conosce il segreto del Milan

Il governatore lombardo rivela di conoscere la svolta: "La scoprirete a giugno. Felice per lo stadio al Portello"

Milano - E adesso il futuro del Milan diventa anche un indovinello. Anzi una sorta di gioco pubblico per scoprire quale sará l'epilogo fissato nel prossimo mese di giugno. A contribuire a rendere un romanzo giallo la vicenda societaria e tecnica del club berlusconiano ha provveduto ieri Roberto Maroni, governatore della Lombardia, tifoso rossonero da sempre e reduce da un colloquio con il presidente, forse con all'ordine del giorno le questioni politiche legate alle prossime elezioni regionali.

Intervistato da Radio 24 Roberto Maroni é stato abilissimo nel lanciare il sasso e nascondere la mano, creando intorno alla questione l'atmosfera classica del mistero. Maroni ha cominciato cosi: «Berlusconi mi ha detto cosa farà del Milan ma sono muto come un pesce. Scoprirete a fine campionato, credo». Ingolosito dall'occasione Maroni ha insistito con Silvio Berlusconi chiedendogli quello che ciascun tifoso rossonero vuol sapere. E cioè: Berlusconi ha intenzione di vendere il Milan? Fin quì dall'azionista Fininvest sono arrivate puntuali le smentite, cosi come sono spariti dalla grande stampa nazionale i diversi personaggi accreditati come improbabili acquirenti. Maroni ha aggiunto questo dettaglio: «Gli ho chiesto se vende, lui mi ha risposto, ma mi ha detto di non dire niente, se dico qualcosa tradisco una promessa fatta. Invece posso dire che sono molto contento del progetto di costruire il nuovo stadio al Portello, anche se ci sono proteste come è naturale che sia, ma io sostengo questo progetto».

Cosa succederà dunque a giugno? In una squadra di calcio quello é il periodo canonico utilizzato dalle società per preparare il prossimo campionato, perciò la scelta dell'allenatore, l'allestimento della squadra e il lancio della campagna abbonamenti oltre che della promozione tra gli sponsor. Nel caso del Milan poi c'é un altro appuntamento strategico rappresentato dalla proposta, inviata a fondazione Milan, di costruire lo stadio nuovo al Portello. Ad aprile ci sará il via libera, poi toccherà negoziare col Comune per discutere della parte seconda del progetto. Lo stadio nuovo é anche un altro asset che può essere utilizzato per la cessione eventuale. Appuntamento allora a giugno se prima di quel tempo Maroni riuscirà a rispettare il silenzio.

E se per il futuro della società la scadenza è ancora relativamente lontana, per quello del suo allenatore, invece, il tempo stringe. Già in bilico di suo, Inzaghi non è nemmeno sorretto dalla fortuna e perde due centrocampisti titolari, Riccardo Montolivo e Nigel De Jong, infortunatosi con il Chievo. Gli esami clinici hanno confermato che il primo soffre di una lesione al flessore e dovrà star fermo almeno due settimane, mentre per l'olandese lo stop sarà di un mese per la lesione al bicipite femorale.

Commenti

linoalo1

Mar, 03/03/2015 - 12:00

L'unica cosa seria che si potrebbe fare,per far rinascere il Milan,non è certo uno Stadio nuovo!Il Milan rinasce solo se si rinnova!Qindi,via Galliani,Berlusconi e tutti i vecchi Dirigenti ed i Giocatori dai 30 anni in su!Al loro posto,mettiamoci dei giovani con le palle ed il cervello e,nel giro di pochi anni,il Milan rinascerà!Lino.