Berlusconi non molla: "Senza mele marce Milan in Champions"

"Dobbiamo sistemare un po' di cose ma sono sicuro che ce la faremo"

Per far ripartire il Milan occorrerà la benzina della fiducia. Per far ripartire e risalire la china occorrerà anche qualcosa d'altro. Magari una fede esagerata tipo quella confidata ieri, nel corso della sua visita pastorale, da Silvio Berlusconi arrivato a Milanello per ricaricare le pile della squadra e fare gli auguri al plotone degli sponsor convocati per l'occasione.

Nel giorno in cui deflagra la notizia di una proposta arrivata da un magnate della Thailandia per l'acquisto di quote del Milan. «Faldone» mai arrivato però sul tavolo presidenziale in quanto Berlusconi sarebbe interessato esclusivamente a sovvenzione di progetti e non a cedere azioni societarie.

Al suo Milan il presidente ha parlato in modo schietto, aperti i microfoni di milan-channel , presenti i manager delle aziende che hanno scommesso sul marchio. «Siamo un gruppo coeso, non ci sono mele marce, il nostro è un ambiente positivo per questo motivo sono sicuro che ce la faremo a piazzarci per la Champions» l'incoraggiamento arrivato dopo la rovinosa sconfitta di Genova. Che non è passata in cavalleria. Non sono mancati i rilievi presentati al tecnico e agli inadempienti (la frase rivolta a El Shaarawy: «Noi due poi dobbiamo parlare»). «Abbiamo perso una grande occasione per tornare terzi e invece siamo solo settimi, dobbiamo sistemare un po' di cose ma sono sicuro che ce la faremo» il riferimento al rendimento insoddisfacente di domenica scorsa e agli errori di mira commessi in avanti, da Menez.

Quella di Silvio Berlusconi non è rimasta l'unica voce perché più tardi, per un brindisi con i cronisti presenti, sono arrivati in sala stampa scortati da Inzaghi anche Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, sempre uno al fianco dell'altra, autore il primo di un breve intervento teso a sottolineare i successi di lady B raggiunti nel settore commerciale. «Abbiamo sponsor internazionali importanti, segno che il brand sta crescendo, come accaduto in passato anche al Real Madrid che per 32 anni non è riuscito a vincere la Champions ma è rimasto il Real Madrid. Accadrà lo stesso anche al Milan che nel 2007 era al primo posto nel ranking europeo grazie alla presenza di Berlusconi e alla sua volontà di mantenere in alto il Milan» la fiducia firmata dal braccio destro storico dell'ex premier. Pronto a segnalare l'unità recuperata in via Aldo Rossi. La dimostrazione? Eccola. «Barbara, racconta cosa ha detto il papà venerdì scorso…» l'invito di Adriano. Con replica immediata dell'interessata: «Ha detto: caro Adriano non dico che devi sposare Barbara ma quasi…». Chiusura con il controcanto al gossip. «Ci sono notizie false e tendenziose che circolano in questi giorni, vero Pippo?» la battuta di Galliani. La chiosa di lady B è stata immediata: «La prossima volta io e Pippo andremo a cena insieme e inviteremo anche i paparazzi».

Brindisi e sorrisi. Spenti subito dopo dalla notizia proveniente dall'infermeria di Milanello. Van Ginkel, destinato a giocare domenica sera contro il Napoli, si è procurato - pare a causa di un deciso intervento di Muntari - la distorsione alla caviglia destra con lesione della capsula: traduzione per i non addetti, l'olandesino sarà assente per almeno tre mesi. Altra tegola sul centrocampo che a questo punto avrà bisogno di un rinforzo a gennaio.

 

Commenti

linoalo1

Sab, 13/12/2014 - 10:32

Si Silvio,il vostro è sicuramente un ambiente positivo!Ha però un grave difetto,come tanti altri Club!E' vecchio!E,come tutte le cose vecchie,andrebbe restaurato!Quindi,per prima cosa,sostituire il vecchio con il giovane!Poi,lasciare ogni decisione sulla Squadra,solo all'allenatore!Finalmente,avremo anche dei bravi Allenatori Autonomi,che non debbono,per forza,obbedire alla volontà del Presidente!Altrimenti,perchè spendere soldi per un Allenatore?Il Presidente,faccia anche l'Allenatore!Lino.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 13/12/2014 - 11:31

Forse mele marce non cè ne sono più, ma Una vagonata di brocchi finiti e bolliti, quanti ne vuole. Come l'Inter del resto. I loro problemi sono tutti qui.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 13/12/2014 - 13:26

Da quando Mussolini pronunciò la fatidica frase "Largo ai giovani!!" una marea di cultori della banalità lo propina a pieni polmoni. Vale l'altro motto "Chi apre chiuda!" ma fa più fino. Il mondo del calcio è pieno zeppo di giovani, con cresta, tatuaggi, orecchini, pearcing e altra chincaglieria. Ma niente cervello. E spesso corrono meno dei vecchi. E son più codardi. Il nodo non è giovani o vecchi ma un po' di vecchio e sano comprendonio.