Berlusconi soddisfatto «In gol con 4 passaggi È tornato il vero Milan»

«I tifosi sono entusiasti. Menez l'ho voluto io... Ancelotti e Capello i nostri consiglieri di mercato»

Silvio Berlusconi promuove a pieni voti l'ultimo Milan e si schiera al fianco dei suoi due ad, la figlia Barbara e Adriano Galliani, a braccetto nell'occasione, per mostrare alla pattuglia dei 12 sponsor invitati a Milanello, l'immagine unita e coesa del club lanciato verso la risalita in classifica. Il venerdì del villaggio rossonero è ormai, per tradizione consolidata, il giorno dei giudizi e dei commenti del presidente, pronto nel testimoniare la sua soddisfazione, sotto gli occhi di Inzaghi e dello staff tecnico, per la prova al cospetto dell'Udinese, una sorta di "partita modello". «Avete fatto un cambiamento da così a così, io e i tifosi ci siamo ritrovati nel nostro Milan che attacca, che impone il gioco, che segna e che si segnala per la grande voglia, la grande forza e la grande vitalità», l'encomio solenne del presidente diventato pubblico grazie alle telecamere di Milan Channel. Seguito da qualche gustoso siparietto. Per esempio quello riservato a Menez, autore dei due gol («Visto? Stando in area si segna, dovresti mettere le radici in area di rigore e prendere una multa quando esci, dovresti stare abbracciato al portiere, raccontargli... delle storie»), oppure la carezza riservata ai tanti che non sono ancora saliti al centro della ribalta («continuate su questa strada, ci sarà gloria per tutti, siete tutti di primissimo livello e siamo felici di tutti voi, nessuno escluso»), senza dimenticare l'incoraggiamento per Torres («Niño, come va?, mi raccomando»), la battuta per Mastour («sei cresciuto in altezza»), la fiducia esibita nei confronti di El Shaarawy («bravo quando hai fatto il centravanti»). Entusiasta del suo ultimo Milan il Berlusconi di ieri, pronto a riferire delle telefonate ricevute subito dopo la partita con l'Udinese: «Gente in visibilio che mi diceva: con 4-5 passaggi di fila eravamo in area di rigore».

Chiusa la parentesi calcistica, ecco quella commerciale, da sempre settore caro al Cav che ai bei tempi di Publitalia era solito viaggiare con il blocco copia-commissione in cartella per firmare al volo contratti pubblicitari. Qui Silvio Berlusconi si sta spendendo per aiutare la figlia Barbara a far breccia tra gli sponsor del Milan, come dimostrano il pranzo di ieri pomeriggio, la visita congiunta ad Arcore di Tim Clark di Emirates dopo la firma del ricco contratto e l'incontro di fine ottobre, sempre a Milanello, quando alla platea di manager l'ex premier distribuì la sua fotina da ragazzo in occasione del provino nelle giovanili rossonere. «Questa stagione ha segnato il mio ritorno in campo al fianco della creatura Milan, non ho mancato un solo venerdì» la riflessione seguita anche da una postilla riferita al recentissimo mercato. «Sono stato molto attivo anche negli ultimi giorni della campagna acquisti: vero Galliani? Chi ha voluto Menez? E poi abbiamo due grandi consiglieri in materia che sono Carlo Ancelotti e Fabio Capello» il dettaglio raccontato agli ospiti durante la colazione seguita alla relazione tenuta da Jaap Kalma sui progetti futuri del club, in cima ai quali campeggia quello per la costruzione dello stadio. «Anche mio padre si è arreso al mio progetto - confida Lady B -, che è pronto. Milano si adeguerà».

Simbolica più di cento interviste in questo frangente, la presenza nell'enorme tavolata apparecchiata nella sala del camino, ai lati del padrone di casa, da una parte della figlia Barbara, dall'altra di Adriano Galliani, scortati dai dirigenti rossoneri Cefaliello, Marchesi e Tavola, per testimoniare un'armonia messa in discussione da qualche indiscrezione di ritorno (i due ad si sono seduti uno al fianco dell'altra durante il summit con gli sponsor). Adesso servirebbe qualche risultato eccellente contro Genoa, Napoli e Roma per rendere il Natale rossonero non solo uno spot pubblicitario.

Commenti

SimonKrashTravis

Sab, 06/12/2014 - 18:14

Forza Diavolo!

pathos

Lun, 08/12/2014 - 14:01

peccato non abbia visto le altre partite..difatti sono entusiasti i clapman ma il deserto di san siro mi pare molto più eloquente .