Bolt adesso è oltre la leggenda. Con la staffetta è il terzo trionfo

Nove ori. Come Carl Lewis. Bel regalo. Perché domani sono trenta. Gli anni. Di Bolt

Benny Casadei Lucchi
nostro inviato a Rio de Janeiro

Nove ori. Come Carl Lewis. Bel regalo. Perché domani sono trenta. Gli anni. Di Bolt. Dio della corsa, dio dei 100 e 200 e 4 per cento e tre olimpiadi di fila e non ce n'é per nessuno. Anche ieri. Tre uomini, tre grandi atleti del correre veloce, Powell, Blake, Ashmeade hanno lottato contro altri atleti, altri uomini, fino alla curva dei trecento passando poi testimone e speranze a un dio, al loro e nostro dio della velocità. E via. Tutto è cambiato. Accelerazione spaventosa, Stati Uniti in fuori giri e medaglia ancora medaglia. Giamaica prima, 37''27, quarta prestazione all time, davanti a un sorprendente Giappone (37”60) e al Canada di futuro de Grasse (37”64), squalificati per cambio irregolare proprio Gatlin e compagni andati per l'appunto fuori giri e però giunti terzi. “È bello, è tutto da pelle d'oca” esulta Usain che però non torna sui propri passi, non apre spiragli, fa capire che questa è stata proprio l'ultima olimpiade.

Nove ori, come solo i grandi, pochi grandi. Due. Il primo una vita fa, Paavo Nurmi, finlandese, re del fondo e mezzofondo negli anni Venti. Il secondo, più recente, più presente, invadente per immagine e dichiarazioni e per questo mal sopportato da Usain: Carl Lewis, il figlio del vento, nove ori ma una sola di queste triplette alla Bolt. Anno 1984, prima olimpiade, a casa, Los Angeles, Carl conquista l'oro nei 100, 200, staffetta e in più nel lungo. Solo un altro in precedenza era riuscito nell'impresa. Jesse Owens. Seguiranno altri cinque ori in tre edizioni olimpiche, staffetta e 100 e tre nel lungo. Con lui solo altri due sono riusciti a conquistare 4 titoli consecutivi nella stessa disciplina: il mito del lancio del disco Al Oerter e il velista Paul Elvstrom. Per cui un dio della corsa Bolt, un dio dello sport Lewis. Simpatia il primo, antipatia il secondo. Prego scegliere. Io l'ho già fatto. Chi corre e salta per me è di più.

Commenti
Ritratto di BIASINI

BIASINI

Sab, 20/08/2016 - 10:18

"E già oltre la leggenda". Poi sarà nel mito e tra dieci anni massimo, non ci ricorderemo più di lui. Sarà una statistica.

alox

Sab, 20/08/2016 - 11:51

9.58 nei 100 e 19.19 nei 200...penso che rimarranno per generazioni! Simpatico e grande Bolt: ma e' parente di Obama?