Bonaventura fa la magia e il Diavolo si regala un'altra sfida alla Juve

Un gol del centrocampista vale la qualificazione. Al Toro non basta Belotti. Quarti di finale di lusso

L'asse vincente, la vendetta e la conferma che il Milan sa vincere anche soffrendo. Giocando forse non la migliore partita stagionale, ma di certo un secondo tempo arcigno e gagliardo. Per buona pace di Mihajlovic, arrivato a San Siro con la convinzione di potersi gustare una vendetta alla fine soltanto sfiorata. Contro quel Milan che, nella passata stagione, gli negò il piacere di potersi giocare la finale di Coppa Italia, esonerato proprio prima dell'atto finale.

La vendetta, a questo giro, sarà tutta per il Diavolo, che nei quarti di finale andrà ora a Torino a fare visita alla Juventus già battuta a Doha nella finale di Supercoppa Italiana. Ma da vendicare c'è proprio la finale della scorsa annata, perché quell'1-0 maturato ai supplementari è ancora una ferita aperta.

Il freddo pungente e le tribune di San Siro spoglie non hanno di certo aiutato i rossoneri, disorientati nella prima frazione di gioco grazie anche ad un Torino decisamente in palla. A parte il nuovo acquisto Iturbe, apparso ancora troppo fuori dagli schemi. Il gol di Belotti al 27' (15esimo centro stagionale per il «Gallo»), innescato dall'ex Inter Benassi, ha di fatto aperto la gara interrompendo uno sterile ed anche noioso inizio.

In casa Milan, però, non sono state comunque tutte rose e fiori: perché Gustavo Gomez non è sembrato all'altezza della situazione, risultando il colpevole sulla rete dell'1-0 del Torino; e fino al 60', quando Bonaventura e Suso hanno di fatto preso in mano la squadra traghettandola ai quarti di finale, i rossoneri hanno mostrato uno sterile possesso di palla, con Lapadula troppo isolato in mezzo all'area e gli inserimenti dei centrocampisti pressoché assenti. Non è un caso, infatti, che ad andare a segno sia stato Kucka, proprio l'uomo in più che fino a quel momento era mancato. Da rivedere anche la prestazione di Sosa, chiamato a sostituire Locatelli al centro del campo: alla sua quinta presenza da titolare in questa stagione, il centrocampista argentino non ha sfigurato ma non è sembrato avere lo stesso passo degli altri. L'occasione per mettersi in mostra e dimostrare al suo allenatore di poter essere utile alla causa rossonera è stata sfruttata a metà.

Le clamorose palle gol le ha avute il Torino, con Donnarumma superbo su Benassi, Iturbe e Belotti; ma a proseguire nella manifestazione è il Milan, capace di qualificarsi per i quarti di finale per l'ottavo anno consecutivo: «Ora abbiamo la Juventus ha ribadito Bonaventura, il migliore in campo sarà difficile perché i bianconeri sono uno scoglio duro da superare, ma noi ci proveremo come abbiamo sempre fatto».

Con la consapevolezza di potersela giocare sempre e comunque. Alla luce anche del fatto che, i rossoneri, fino a questo momento sono stati gli unici capaci di battere la Vecchia Signora per due volte in stagione in altrettante gare disputate. Se son rose...

Commenti
Ritratto di milan1899

milan1899

Ven, 13/01/2017 - 09:48

vecchio cuore rossonero, con la Juve sarà dura ma ci proviamo tanto non costa nulla.