Bonifazio, "selfie" in testa Ciccone, ginocchio ko. È di nuovo un Tour paura

Tifoso si sporge e colpisce l'italiano col telefono Brutta caduta per l'ex maglia gialla. Si ritira?

Toulouse Sognavamo la doppietta, e difatti ce ne abbattono due: prima ancora della volata. Inseguivamo il bis di Viviani, invece dobbiamo rinunciare a circa 20 km dal traguardo sia a Giulio Ciccone, due giorni in giallo e quattro in bianca di miglior giovane, che cade pesantemente con Giacomo Nizzolo, per entrambi un bel gap di 12' e diverse botte e abrasioni che mettono in forse il prosieguo del Tour proprio da parte del giovane abruzzese. «Di rotto non c'è nulla, ma quello che ci preoccupa - ci ha spiegato Luca Guercilena manager della Trek Segrafredo - è il ginocchio. Ha preso una brutta botta e domattina (stamattina) vedremo com'è la situazione».

In questo Tour non va di moda il bis: dieci tappe in linea, altrettanti vincitori. All'appello con la vittoria mancava in pratica solo un corridore, Caleb Ewan, l'australiano tascabile, che ieri ha trovato il colpo di reni giusto per lasciarsi alle spalle di un niente l'olandese Dylan Groenewegen.

Niente doppietta per la nostra freccia tricolore, Elia Viviani, che perde il treno dei compagni all'ultima curva e perde tutto. «Ci siamo disuniti all'ultima rotonda ha spiegato senza tanti giri di parole il veronese della Deceuninck -, e a quel punto sono anche finite le mie velleità di vittoria». Se per l'immaginario collettivo i velocisti sono la follia allo stato puro, in questo Tour i più folli sono però gli spettatori. Ve ne abbiamo già parlato qualche giorno fa e, ieri pomeriggio ne abbiamo avuta ancora una triste dimostrazione. Anche la Francia non sfugge alla tendenza di filmare ogni evento con cellulari e tablet: farlo sporgendosi dalle transenne durante uno sprint a 60 orari è da folli. Ieri a fare le spese è il nostro Niccolò Bonifazio, che prova a giocar d'anticipo buttandosi sulla sinistra, ma un telefonino che sporge dalle transenne gli sbatte violentemente sul casco. Finisce con un cellulare che vola, e un ciclista che impreca e si sfoga prendendo a pugni il manubrio per la rabbia, ma dopo quanto visto di recente (dice niente Nibali sull'Alpe d'Huez un anno fa disarcionato dalla tracolla di una macchina fotografica?), poteva andare molto peggio: se il cellulare fosse finito in faccia?

Tifosi scellerati, e cadute dietro all'angolo. Anche ieri, a 20 km dal traguardo, ci rimette la clavicola Niki Terpstra. Va meglio a Quintana e Porte che sono solo costretti alla rincorsa. Oggi si comincia a salire, non tanto, ma si sale. Si va sui Pirenei.

Ordine d'arrivo 11ª tappa Albi-Tolosa: 1. Ewan (Aus, Lotto) km 167 in 3h51'26'' (media 43,30o), 2. Groenewegen (Ola) st, 3. Viviani, 4. Sagan (Slk), 5. Debusschere (Bel), 6. Colbrelli, 17. Alaphilippe (Fra), 60. Aru, 107. Nibali a 2'40'', 169. Ciccone a 12'03''.

Classifica: 1. Alaphilippe (Fra, Deceuninck) in 47h18'41'', 2. Thomas a 1'12'', 3. Bernal a 1'16'', 4. Krujiswijk (Ola) a 1'27'', 8. Quintana a 2'04'', 10. Pinot a 2'33'', 24. Aru a 5'57'', 29. Ciccone a 14'25'', 31. Nibali a 16'40''.

Oggi la 12ª tappa: Tolosa-Bagneres-de Bigorre di 209,5 km. Tv: Eurosport e Rai 2.