Buffon in versione Scansuolo E baby Turati ferma la Signora

La partita che non ti aspetti. Con risultato annesso. La Juventus si fa infatti imporre l'alt allo Stadium dal Sassuolo (2-2) e incassa così il primo mezzo stop casalingo (prima di ieri: nove vittorie su nove, Champions compresa) della sua stagione. Risultato peraltro maturato al termine di un match che gli emiliani hanno giocato sempre a testa alta: nessuna barricata, insomma, come del resto De Zerbi non ha mai fatto. Neroverdi sbarazzini e con le energie per andare ai mille all'ora, bianconeri stanchi e con alcuni interpreti non all'altezza della situazione: Buffon, spiace dirlo, ha commesso una papera clamorosa permettendo a Caputo di trovare il raddoppio, Emre Can ha dato ragione a Sarri che lo utilizza il meno possibile, De Ligt è tornato il difensore goffo e svagato di qualche settimana fa.

Di contro, Stefano Turati ha festeggiato nel migliore dei modi il suo esordio in serie A in sostituzione dei suoi colleghi portieri Consigli e Pegolo: non è riuscito a parare il rigore calciato da Ronaldo, ma ha comunque abbassato la saracinesca sia su CR7 che su Dybala. Bravo lui (classe 2001: quando vedeva la luce, Buffon aveva già esordito in bianconero e disputato sei stagioni nella massima serie), ma bravi anche tutti i suoi compagni: mai rinunciatari, dotati di buona tecnica e di dimostrarsi nemmeno parenti di quella squadra che in qualche occasione era stata apostrofata come Scansuolo quando si era trovata di fronte la Signora. Invece, appunto, ne è venuta fuori una partita gagliarda ed equilibrata. Che la Juve si era illusa di avere incanalato quasi subito sui binari giusti (gol di Bonucci intorno al ventesimo, con un bel destro da fuori area), salvo scoprire che oltre alla pioggia il fastidio le veniva procurato anche dall'organizzazione di gioco ospite. Boga, con un tocco sotto, lasciava di stucco Buffon un paio di minuti dopo la rete del vantaggio, quindi nella ripresa arrivava la papera dell'ex numero uno azzurro sul tiro di Caputo.

Sarri correva ai ripari inserendo Dybala e schierando il tridente da bar, la Joya faceva quel che doveva (rigore procurato, più scintille varie) ma dal pareggio non ci si schiodava più. L'ansia da prestazione di Ronaldo non fruttava granché: a parte il rigore, il portoghese ne azzeccava poche pur dandosi un gran da fare: peccava anzi di egoismo in un paio di occasioni, ma anche questa non è certo una novità pur se Sarri lo assolve. «Ha recuperato in resistenza e infatti ha chiuso in crescendo. Adesso dovrà migliorare in brillantezza. Quanto alla squadra, abbiamo regalato i primi cinquanta minuti. L'errore di Buffon? Non è stato il solo a sbagliare, la catena di quanto accaduto è abbastanza evidente. Forse in campionato ci manca qualche motivazione». Dall'altro lato, la copertina è tutta per Stefano Turati: cresciuto nelle giovanili dell'Inter, che nel 2017 lo ha poi ceduto al Renate (serie C), è arrivato al Sassuolo lo scorso anno. Il salto dalla Primavera allo Stadium lo ha esaltato, permettendogli di godersi i complimenti (più che meritati) arrivati a fine gara da Buffon.